
LR VICENZA. CONTINUITÀ E PAUSA PIÙ LUNGA LE ARMI PER UNA PARTENZA SPRINT IN CAMPIONATO
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Il primo posto in classifica del Renate, prossimo avversario dell’LR Vicenza, dopo le prime cinque giornate di campionato si può dire del tutto inaspettato. La squadra lombarda non rientrava fra le protagoniste nelle previsioni degli addetti ai lavori e, pur essendo prematuro assegnare etichette, per ora si merita posizione e considerazione in forza delle cinque vittorie consecutive e dell’unico gol incassato che ne fa la miglior difesa (con il Gubbio) di tutta la C.
Eliminato dalla Coppa Italia al primo turno dal Novara (ai rigori), il Renate ha poi avviato una sequenza virtuosa battendo per 1-0 Pro Patria, FeralpiSalò, Alcione Milano e Giana Erminio e, nell’ultimo turno, la Virtus Verona per 2-1. Non grandi avversari, a parte la squadra di Aimo Diana, e punteggi striminziti ma, come ormai è noto, in questa categoria l’importante è il risultato e la continuità.
La rosa (valore quasi 4 milioni, età media 25 anni) è cambiata parecchio quest’estate ma, visti i risultati, non ha evidentemente avuto bisogno del rodaggio di solito necessario per un gruppo in gran parte nuovo. È composta, oltre che dai non molti reduci della passata stagione, da giocatori prelevati in categoria o dalla D e dalla consueta pattuglia di Under di belle speranze. Finora non si è segnalato un goleador, perchè i 6 gol finora messi a segno sono stati firmati da altrettanti giocatori.
Nuovo è anche l’allenatore del Renate, l’esperto Luciano Foschi, già in forza nel 2016-2017 e in precedenza al Lecco, che aveva portato in B tramite play off nel 2022 ma da cui era stato esonerato ai primi di ottobre dell’anno scorso.
L’identikit della capolista è orientato più sulla forza del gruppo che sulle individualità e, soprattutto, sulla capacità di adattarsi agli avversari e di tenerli in pugno per orientare il risultato a proprio favore. Non si vincono cinque partite di fila per caso o per fortuna, quindi il Renate non è da sottovalutare.
Questa partita sarà, quindi, un banco di prova per entrambe le squadre e non ci sarebbe da stupirsi, anche in considerazione dei tre turni ravvicinati nell’arco di una settimana, se ne uscisse un confronto molto tattico e poco spregiudicato.
Sia all’LR Vicenza che al Renate il calendario riserva nel prosieguo immediato avversari impegnativi (FeralpiSalò e Padova per i biancorossi e AlbinoLeffe e Lecco per i lombardi) e qualche calcolo Vecchi (nella foto) e Foschi dovranno farlo, per forza di cose, tanto sul turn over che sulla gestione della gara.
Il Vicenza ha l’obbiettivo di allungare la striscia di vittorie riducendo lo svantaggio in classifica dal Renate che, a sua volta, deve tener d’occhio il risultato dell’altro capolista Padova (che se la vedrà in casa con la Virtus Verona) magari rinunciando a tenere il passo dei biancoscudati ma contenendo l’eventuale distacco.
Chi scenderà in campo con la maglia biancorossa? Se Vecchi decidesse di fare qualche rotazione, visto che nelle ultime due gare ha schierato la stessa squadra, quasi sicuramente sarebbe a centrocampo sia sui centrali (Della Latta per Rossi?) che sugli esterni (De Col per Talarico?). La difesa resterà, anche per mancanza di alternative, senz’altro invariata, come l’attacco che ha trovato la formula giusta con Morra e Rauti. La mossa a sorpresa potrebbe essere un turno di riposo per il poco brillante Della Morte lanciando dall’inizio un altro trequartista, che potrebbe essere Capone.
GIANNI POGGI

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