
LR VICENZA. SOLO UN PAREGGIO A CHIAVARI CONTRO UNA MODESTA VIRTUS ENTELLA
Vabbè, anche un punto va bene ma il 2-2 dell’LR Vicenza a Chiavari con la Virtus Entella, maglia nera del campionato a 0 punti, si
Il Catanzaro, primo avversario dell’LR Vicenza in Serie B, si presenta al Menti con credenziali importanti: l’anno scorso è arrivato in finale dei playoff, in cui ha perso sia l’andata che il ritorno con il Monza con lo stesso risultato di 2-0.
In campionato si è classificato al 5° posto, a 13 punti dal Palermo (4°) e a ben 23 dal capolista Venezia. 59 quelli ottenuti, grazie a 15 vittorie e ben 14 pareggi (9 le sconfitte) e con un bilancio dei gol buono alla voce “segnati” e, invece, modesto a quella “incassati” (51).
Fra casa e trasferta, il rendimento della squadra è stato decisamente migliore al Nicola Ceravolo (14.650 posti), dove il Catanzaro ha perso solo 2 volte, assommando invece 9 successi e 8 pari.
Merito della buona annata è merito anche dell’allenatore Alberto Aquilani, 42 anni, ex centrocampista con buona carriera in Italia e all’estero e alla seconda panchina come primo. È andato talmente bene che lo ha chiamato il Sassuolo per la Serie A. Il suo sostituto è Giorgio Gorgone, 50 anni, ex centrocampista dalla discreta carriera culminata nei 6 campionati consecutivi nella Triestina, in panchina come primo dal 2023 dopo annate nei Settori giovanili e come vice. L’anno scorso era alla guida del Pescara ed è retrocesso. Il modulo che utilizza più spesso è il 3-5-2.
Nel calciomercato estivo il Catanzaro ha per ora ceduto i pezzi migliori: il 19enne trequartista Mattia Liberali al Como (6 milioni), il centrocampista ex biancorosso Simone Pontisso alla Cremonese (1,25 milioni), l’esterno destro 2004 Costantino Favasuli in prestito al Napoli (per 1 milione). Il mediano Marco Pompetti è andato al Padova e il 19enne trequartista Alphadjo Cissè (6 gol e 1 assist l’anno scorso) è tornato al Milan per fine prestito. Ha lasciato Catanzaro anche un giocatore che, dopo 4 stagioni, era diventato una bandiera tanto che si prospettava un suo futuro come dirigente nel club: Nicolò Brighenti, 37 anni, difensore centrale, ha lasciato a malincuore la maglia giallorossa per avvicinarsi a casa (è veronese di Bussolengo) e, risolto il contratto, ha accettato l’offerta del Vicenza, con cui aveva giocato per 3 stagioni. Nella prima di campionato, Brighenti non dovrebbe scendere in campo contro gli ex compagni a causa dei postumi di un problema al ginocchio.
C’era, quindi, necessità di rinforzi e qualcuno ne è arrivato: il più interessante è il trequartista 2006 Simone Pafundi, in prestito con diritto di riscatto dall’Udinese (in cui si è formato) dopo un anno in B nella Sampdoria. La sua quotazione è di 4,5 milioni. Un altro acquisto importante è il terzino sinistro Mehdi Dorval (25 anni), dal Bari per 1 milione. Dalla Juve Stabia è arrivato l’esperto trequartista Nicola Mosti, è stato trasformato in acquisto il prestito dal Palermo dell’ala sinistra Federico di Francesco (1994), figlio dell’allenatore Eusebio, dall’Atalanta Under 23 è stato preso il centrale 2003 Samuel Giovane e dal Pineto il difensore centrale 2006 Niccolò Postiglione. Lo Spezia ha dato in prestito il difensore centrale Marco Ruggero e il terzino destro Marco Candela, entrambi 26enni.
Confermati, infine, dalla scorsa stagione il capitano e attaccante Pietro Iemmello, il portiere Mirko Pigliacelli, il centrocampista Jacopo Petriccione e il difensore Matias Antonini, oltre a Christian Marietta, Gonçalo Esteves, Ervin Bashi, Niccolò Postiglione, Nicolò Buso e Filippo Pittarello (12 gol nel 2025-2026 e molto richiesto sul mercato).
Come il Lane, anche il Catanzaro ha giocato la prima gara ufficiale in Coppa Italia ed è stato eliminato dopo i rigori dal SudTirol (3-4 il risultato definitivo, 2-2 dopo i tempi regolari). Nell’occasione Gorgone ha sperimentato il modulo 3-4-2-1, lanciando Pafundi, che ha segnato un gol ed è stato valutato MVP dei giallorossi.
Nel confronto al Menti si batteranno verosimilmente una squadra collaudata, ovviamente il Vicenza, contro una parecchio rinnovata, ma anche una debuttante in categoria contro una che invece viene da 3 campionati consecutivi in B sempre finiti con la qualificazione ai playoff. Il Catanzaro non dovrebbe venire a Vicenza per fare una partita sparagnina, visto che è solo la prima giornata e c’è margine per rischiare qualcosa. Se Gorgone confermerà il modulo offensivo di Coppa Italia, si rivedrà tatticamente lo stesso tema della partita con il Catania, in cui i biancorossi sono stati vistosamente in difficoltà. Il Vicenza parte giocandosi la carta della continuità con l’anno scorso, quindi con mentalità e sistema di gioco collaudati, in cui dovrà necessariamente inserire più velocità e variabilità rispetto alla Coppa Italia.
GIANNI POGGI
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