
LR VICENZA. I DUE STRIKE DI GAGNO E STUCKLER ILLUMINANO LA PARTITA CON IL NOVARA
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Il senso della vittoria dell’LR Vicenza sull’AlbinoLeffe sta soprattutto nell’aver così eroso due punti dello svantaggio sul Padova, che non è contemporaneamente riuscito a battere l’Arzignano.
Da -10 a -8 la differenza non è poi molta e bisogna tener conto che la capolista non è franata ma ha fatto solo un piccola frenata, perchè non è riuscita – una volta tanto – a concretizzare completamente la superiorità di gioco e la quantità di occasioni create. È successo anche al Vicenza, in questo campionato, e rientra nelle normali possibilità del calcio.
Sarebbe molto più significativo se questi esiti si ripetessero nella prossima giornata, con il Lane sul campo della Pro Patria e il Padova ospite dell’Alcione Milano. Se così fosse, allora sì la situazione si farebbe interessante.
La partita giocata dai biancorossi è stata mediocre nel primo tempo e, invece, molto positiva nella ripresa. Nei primi 45′ primeggiava l’AlbinoLeffe facendo leva su un assetto basato su squadra corta, gioco vigoroso e ripartenze veloci. Il Vicenza si opponeva con maggior possesso palla e più qualità individuale ma difettava di peso verso l’area avversaria e le azioni offensive non finivano quasi mai con il tiro.
I biancorossi reclamavano all’arbitro un fallo per braccio in area e un fuorigioco non chiaramente ravvisabile dagli spalti, ma – tolte queste due situazioni – la legittimità di un vantaggio vicentino non si poteva onestamente sostenere, anche perché l’Albino, a sua volta, aveva fatto più di un’apparizione nell’area del Vicenza, pur senza pericolosità. Per di più, a sventare i non numerosi tiri dei giocatori di Vecchi, si faceva notare il portiere di Lopez, Marietta.
Si apriva l’intervallo con la fastidiosa notizia del vantaggio del Padova all’Euganeo, che portava momentaneamente il distacco a 12 punti e faceva aumentare il tasso di pessimismo dei tifosi vicentini, consapevoli della difficoltà dei loro idoli nel trovare la via del gol.
Nel 2° tempo si vedeva subito un Lane più concreto e continuo, che metteva alle corde la squadra di Lopez, incapace di ripetersi con le caratteristiche del suo gioco nella prima parte della gara e, quindi, si allungava, concedeva profondità agli avversari e smarriva aggressività e anticipo.
La pressione del Lane s’intensificava attorno al 60′ e sfociava nel primo gol alla metà esatta della ripresa con un tiro potente e preciso di Rolfini, che firmava il suo sesto centro in campionato ergendosi a miglior marcatore della squadra pur con alcune presenze in meno dei compagni.
Va sottolineato che il Vicenza scardinava lo 0-0 con gli stessi giocatori che, nel primo tempo, non erano riusciti a farlo. Due minuti dopo il gol di Rolfini, lo stesso era richiamato in panchina insieme a Della Morte (ancora una sostituzione per il trequartista, anche stavolta non brillantissimo) e dentro, al loro posto, Rauti e Capone.
I cambi si dimostravano subito efficaci perché proprio l’ex atalantino, 5′ dopo essere entrato, colpiva la traversa e, dopo altri 2′, firmava il suo primo gol in biancorosso con un potente shoot da posizione angolata, che Marietta non riusciva a deviare oltre il palo.
Nel resto della partita il Vicenza gestiva il doppio vantaggio lasciando all’AlbinoLeffe solo un tiro di Zoma su cui faceva bella figura Confente.
Con quello sull’AlbinoLeffe il Lane colleziona il 15esimo successo in campionato e la 14esima partita senza reti ed eguaglia il Padova nel numero dei gol incassati (10).
Il 12 gennaio potrebbe essere una data cardine nel campionato del Vicenza se inaugurasse la auspicata inversione di tendenza con il Padova, che potrebbe portare le due squadre a un confronto davvero diretto nel derby del 16 febbraio.
GIANNI POGGI

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