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LR VICENZA. ANCHE IL LECCO CADE AL MENTI E FINISCE A -12. IL LANE CAMPIONE D’INVERNO CON 3 TURNI DI ANTICIPO

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Quando una squadra, quasi alla fine dell’Andata, è in testa alla classifica con 12 punti di vantaggio sulla seconda, non è prematuro concludere che il campionato l’ha già vinto. È quello che sta facendo l’LR Vicenza dopo aver azzerato (molto più di quanto faccia pensare l’1-0) anche l’altra teorica concorrente alla promozione diretta, il Lecco.
Non c’è stata partita, in un Menti affollato da tutto esaurito, fra i biancorossi e la vicecapolista, che non ha trovato mai un suo spazio in questa sfida tanto da riuscire a creare una sola palla gol il 95 minuti, per altro sbagliata indecorosamente dal centravanti Sipos.
Sotto tutti i profili il Lane ha vinto il confronto: nella tattica passando da un gioco molto alto nei primi 20′ a una copertura senza alcun affanno di tutto il campo nel resto del match, impreziosito da ripartenze ben congegnate ma male concluse; nell’atteggiamento sfoderando un agonismo che nelle partite più recenti non s’era visto tanto da far parlare di un calo; nella concretezza assommando una serie di occasioni da gol che meritavano un punteggio più largo.
A fronte s’è visto un Lecco timoroso e via via sempre più intimorito, incapace di sviluppare il solito suo gioco, in difficoltà nei difensori centrali, inconcludente nei centrocampisti (salvo l’ottimo Zanellato, che ci si chiede cosa ci faccia in C), inesistente in attacco. Un altro Lecco, insomma, rispetto a quello immeritatamente battuto in casa dal Cittadella una settimana prima.
La prestazione collettiva del Vicenza è stata notevole e anche nel dettaglio dei singoli ci sono almeno sufficienze abbondanti. Volendo fare un nome, stavolta tocca a Stuckler che, oltre ad aver firmato il gol della vittoria, ha giocato una partita perfetta.
Su Fabio Gallo ci si può solo ripetere: non sbaglia mai una partita, ha la rosa in pugno, riesce a dare spazio a tutti e a non scontentare nessuno, ottiene il massimo da titolari e cambi. C’è da chiedersi come mai l’Entella se lo sia lasciato scappare dopo un campionato che è stato la fotocopia di quello in corso.
L’allenatore, con il Lecco, ha fatto una mossa che poteva risultare rischiosa mettendo in campo dall’inizio il 2004 Alessio (che è un centravanti) nel ruolo di mezzala sinistra al posto di solito di Vitale. L’esperimento è riuscito, ma bisogna sottolineare che ci è voluto un bel coraggio a farlo non con la Pro Patria ma con la vicecapolista.
Ci sono ancora 21 partite prima della fine del campionato e, con questo margine, il Vicenza può gestire a suo piacimento il prosieguo fino al finale del 26 aprile 2026. L’andazzo sembra quello del Mantova due anni fa, solo che la squadra di Possanzini era arrivata a +12 sul Padova nel girone di ritorno.
Intanto i biancorossi hanno già vinto il titolo onorario di campioni d’inverno con tre turni d’anticipo.
GIANNI POGGI

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