
LR VICENZA. I BIANCOROSSI TORNANO DA NOVARA CON UN PAREGGIO E UN CERO DA PORTARE A MONTE BERICO
Un tradizionale detto del tifoso vicentino (bisogna portar un siero a la madona de Monte Berico) ci sta tutto all’epilogo di un Novara-LR Vicenza che
Manca solo la ufficialità ma, un mese dopo la mesta sconfitta a Terni e la eliminazione dai play off, la nuova stagione dell’LR Vicenza sembra finalmente arrivata a prendere il via con l’incarico al nuovo allenatore Fabio Gallo (nella foto).
Si chiude così l’era Vecchi, cominciata a fine dicembre del 2023 e proseguita per un anno e mezzo fra alti e bassi: molto bene in campionato prima con la clamorosa rimonta culminata nel 2024 con il terzo posto e, quest’anno, con un secondo posto e il record di punti; meno bene, invece, dal punto di vista dei risultati, perchè la promozione diretta almeno nel 2025 non è arrivata e, per due volte consecutive, nemmeno quella tramite play off.
Se, come tutto lascia supporre, Stefano Vecchi ha risolto consensualmente il contratto con il Vicenza e, senza soluzione di continuità, passerà direttamente a guidare la nuova Inter Under 23, qualche ombra sul comportamento dell’apprezzatissimo tecnico sarà lecito metterla.
Da mesi si sapeva sia che non sarebbe rimasto a Vicenza sia quale sarebbe stata la sua nuova panchina e, ciò non ostante, tutte le parti hanno fatto finta di niente trincerandosi nella formalità di un contratto scadente nel 2026, quando si sa benissimo quanto valgano i contratti nel calcio. Ovviamente altro non si poteva fare per non danneggiare la squadra nella fase cruciale del campionato, ma potrebbe non essere infondato il sospetto che alcuni inceppamenti nella meravigliosa macchina da guerra che era stato il Lane fino al sorpasso sul Padova siano collegabili proprio al futuro dell’allenatore.
Un bel mistero, poi, restano le lungaggini intercorse fino a oggi per definire il rapporto con Vecchi, necessario crocevia per programmare obbiettivi e calcio mercato. Le cause di questo ritardo sono probabilmente state più d’una, dalla imprevedibile difficoltà nel risolvere cosensualmente il suo contratto alle inattese complicanze nel trovare un profilo adatto e, soprattutto, disponibile a venire a Vicenza, alla complessità di mettere le basi di una nuova stagione con parametri economici e tecnici completamente diversi da quelle precedenti.
Fatto sta che arriverà a Vicenza forse non l’allenatore che si sperava, visto che Gallo, oltre a non essere giovanissimo, ha un curriculum più improntato a subentri e salvataggi che a promozioni, l’unica essendo quella di quest’anno con l’Entella, senza contare che ha fama di non essere un tipo molto malleabile. Non è certo un ripiego ma, se il progetto era – ma nessuno l’ha detto – di aprire un ciclo con un allenatore giovane e una rosa più green, forse Gallo non è il profilo più mirato.
Insediato il nuovo tecnico, si apre la caccia ai giocatori che, per i ritardi intercorsi, è diventata urgente anche se il mercato (che, per altro, deve ancora aprirsi ufficialmente) va a rilento. Il Vicenza deve prima di tutto sostituire il portiere, il regista e il centravanti, ossia l’asse centrale della squadra escluso lo stopper, e non è mica semplice trovare tre titolari di questo calibro e fondamentali per le ambizioni biancorosse. Servono, poi, un esterno destro e uno sinistro (un vice Costa), una mezzala che sappia fare anche il trequartista, almeno un altro difensore e un attaccante di scorta e anche qualche altra pedina per aggiornare la rosa, visto che Zamuner ha parlato di 7-8 giocatori in entrata.
Ci sarà, ovviamente, da lavorare sulle cessioni, a partire da quella di Della Morte a cui, dopo l’ultimo fallimentare campionato, converrebbe cercare una ripartenza altrove. Ma il dafarsi meno semplice è proprio sulle entrate, anche tenuto conto che Zamuner avrà a disposizione un monte ingaggi meno cospicuo.
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