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LR VICENZA. AL MENTI L’ALCIONE MILANO OUTSIDER SORPRESA DEL CAMPIONATO

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Chi si aspettava di trovare l’Alcione Milano, prossimo avversario al Menti dell’LR Vicenza, nelle Top Ten del girone e, al momento, davanti a squadre ben più blasonate e dotate come Cittadella e Inter Under? È al 6° posto la squadra milanese ma è arrivata anche al 4° più volte (l’ultima domenica scorsa) e rivaleggia con la corregionale Renate per aggiudicarsi il ruolo di sorpresa del campionato.
Quest’anno sembra proprio che l’Alcione possa migliorare il risultato del campionato precedente, in cui fu protagonista nella prima metà di calendario (risultando la migliore in trasferta dopo il Padova in gennaio) per poi finire al 12° posto e, quindi, senza nemmeno centrare i play off.
Tanto di più non si può chiedere a una società che è al suo secondo campionato fra i professionisti e che nemmeno ha un proprio stadio e gioca fuori Milano, nel Breda di Sesto san Giovanni. Ha una rosa abbastanza giovane (24 anni e mezzo) e con un discreto valore (5 milioni) e ha confermato l’allenatore Giovanni Cusatis che, dopo una carriera modesta da calciatore, ha fatto esperienza in panchina anche all’estero (come secondo di Giuseppe Sonnino) ed è approdato cinque anni fa all’Alcione, che ha portato in Serie C.
Il reparto migliore della squadra milanese è l’attacco, in cui è stato inserito il talentino francese Jonathan Pitou, seconda punta di 21 anni prelevato dalla Pro Patria, che ha trovato i più anziani attaccanti in forza già dallo scorso campionato, gli ex Padova Simone Palombi (mai utilizzato in stagione) e Luca Zamparo (in biancorosso nella prima metà della scorsa) e il 36enne Michele Marconi che, a sua volta, ha un discreto curriculum professionale. Per rinforzare il reparto sono stati presi in gennaio altri due attaccanti: Mattia Tordini dal Lecco e Vincenzo Plescia dal Sorrento.
L’Alcione non è un fenomeno in trasferta, dove ha ottenuto 17 dei 40 punti totali grazie a 5 vittorie (significativa quella a Brescia del 9 novembre dell’anno scorso) e 2 pareggi, ma nel trend delle ultime 6 gare ha patito una flessione notevole perdendone 5. Fuori casa, poi, segna pochino (11 gol in 13 gare) e c’è stato un vero e proprio crollo realizzativo ultimamente perchè, nello stesso periodo, in trasferta ha fatto centro solo 2 volte (entrambe con la Triestina) mentre è rimasto a zero con Renate, Lumezzane, AlbinoLeffe, Lecco e Pro Vercelli.
Ben meglio il rendimento difensivo perchè l’Alcione, con solo 17 gol incassati, è la terza migliore del girone. Ma, anche sotto questo profilo, meno bene in trasferta dove è più permeabile (11 reti subite).
La squadra milanese ha, quindi, un profilo più casalingo, che può dipendere anche dal modulo più utilizzato da Cusatis, un 4-3-1-2 con il rombo, più funzionale per partite giocate sul proprio campo.
Come ormai ci ha abituato, il Lane – checchè ne dica Gallo, furbo pompiere – farà appieno la sua gara contro un avversario con queste caratteristiche. Improbabile che l’Alcione al Menti faccia catenaccio e, quindi, i biancorossi potranno impostare il gioco come meglio credono.
Le incognite sull’11 iniziale sono più d’una e in tutti i reparti, le scelte saranno svelate solo il più tardi possibile come impone pretattica. Si può ipotizzare che la coppia di attaccanti sarà quella subentrata a Vercelli e cioè Morra e Rauti (nella foto), sia perchè meno utilizzati sia per la prestazione brillante di mercoledì scorso.
Ma Gallo, ultimamente, ama sorprendere con le sue scelte.
GIANNI POGGI

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