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LR VICENZA. ADDIO ALLA C CON LA SUPERCOPPA. IL BENEVENTO È UN GRANDE AVVERSARIO

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Ultimi 90 minuti della indimenticabile stagione 2025-2026, ultima partita al Menti, ultimo appuntamento targato Serie C. LR Vicenza-Benevento è l’atto finale di una annata che resterà negli annali del calcio vicentino e nei cuori dei tifosi ben oltre il risultato sportivo ma, soprattutto, per aver ridato onorabilità e entusiasmo a una piazza depressa e mortificata.
C’è la possibilità, in questo confronto fra le due squadre che hanno vinto i rispettivi gironi, di aggiungere al già corposo bilancio stagionale del Vicenza la vittoria della Supercoppa di categoria, realizzando così un “doplete” altrettanto memorabile.
Il Lane è avvantaggiato dal giocare sul proprio campo e dalla disponibilità di un doppio risultato, perchè, a maggior ragione una vittoria, ma anche un pareggio sarebbe sufficiente ad aggiudicarsi il trofeo: in forza del 5-2 ottenuto ad Arezzo nel primo turno, i biancorossi prevarrebbero in tutte e tre le regole suppletive (differenza reti, maggior numero di reti segnate, maggior numero di reti segnate nelle gare esterne) visto che il Benevento ha vinto solo per 1-0 in casa il match con i toscani.
Non bisogna, però, sottovalutare il Benevento perchè è una squadra che assomiglia molto al Vicenza e ha vinto il Girone C a sua volta con largo anticipo e sommando un numero di punti molto alto e prossimo a quello del Vicenza. Ha, poi, una rosa di valore e profonda, che ha avuto tempo di assorbire lo stress del campionato e dimenticare i festeggiamenti per la conquista della promozione.
La formazione tipo utilizzata dall’allenatore Floro Flores, già attaccante di buon livello, contempla Vannucchi in porta, una difesa a 4 con Pierozzi e Ceresoli esterni bassi e con la coppia centrale formata da Scognamillo e Saio. Il centrocampo è impostato sul ventunenne Prisco (dotatissimo tecnicamente) e sul capitano Maita, il cervello della squadra (che è squalificato) e sugli esterni alti Lamesta a destra e l’ex biancorosso Della Morte (nella foto) a sinistra (Manconi in alternativa). La coppia di attaccanti è composta da Salvemini (13 gol in campionato più quello su rigore ad Arezzo) e Tumminello (11), con primo cambio Mignani (anche lui in doppia cifra come Lamesta e Manconi).
Il modulo è in partenza il 4-2-4 che si trasforma in 3-5-2 per consolidare o recuperare il risultato, con l’inserimento del senatore Caldirola in difesa al posto di un esterno alto ed alzando contemporaneamente i due esterni bassi.
Nella partita giocata una settimana fa al Vigorito con l’Arezzo (ancora in edizione postseason e cioè imbottito di riserve), il Benevento non ha fatto una gran prestazione e ha molto faticato a costruire la fase offensiva totalizzando in tutto 11 tiri, di cui appena 6 in porta, pur prevalendo nel possesso palla (58%). Hanno lavorato molto bene sulle fasce Lamesta e Della Morte dando un contributo importante alle azioni d’attacco e Gallo ne terrà certo conto preparando Costa e Caferri a un controllo speciale su entrambi.
Il Vicenza visto a Trieste nell’ultima di campionato e ad Arezzo due settimane fa è sembrato più brillante della squadra di Floro Flores, ma in quest’occasione i fattori che possono cambiare gli equilibri non sono solo tecnici. Tutte e due le squadre, infatti, saranno ben motivate a offrire una prestazione di livello sia per vincere la Supercoppa sia per orgoglio professionale e individuale. Il presidente Vigorito, poi, ha promesso un premio speciale in caso di vittoria, i Rosso non si sa.
Una partita così è fatta anche per dare spettacolo ed è quello che ci si aspetta.
GIANNI POGGI

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