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LR VICENZA. A TRIESTE UN FINALE SUPER. OK LA PROVA GENERALE PER LA SUPERCOPPA

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Con la vittoria numero 27 l’LR Vicenza chiude il suo trionfale campionato, maramaldeggiando una Triestina che, invece, naufraga oltre il prevedibile davanti a quel che resta del suo pubblico.
Addio, dunque, a questo indimenticabile campionato, che avrà un rilievo speciale negli annali del calcio vicentino. I tifosi sperano che sia il primo di un ciclo vistuoso, che potrebbe riportare i biancorossi, dopo 25 anni, in Serie A. Sperare non costa nulla ma bisogna essere consapevoli che un’annata come questa sarà difficile da ripetere, quanto meno perchè è stata possibile anche grazie a un contesto in cui tutto è andato per il verso giusto.
L’undici iniziale del Lane è abbastanza innovativo perchè mancano due colonne, il portiere Gagno e il centrale Carraro, avvicendati – come nella partita precedente – da Massolo e da Rada. La difesa torna quella titolare, a centrocampo la mezzala sinistra stavolta è Vitale e Tribuzzi è confermato da quinto destro. Inedito il duo di attaccanti, composto da Capello e Rauti.
Tutto questo turn over ha evidentemente più motivazioni, a cominciare dal riconoscere minutaggio a chi ne aveva avuto meno a disposizione e poi far rifiatare chi ha tirato la carretta più degli altri e, anche, fare qualche test in prospettiva della SuperCoppa o, magari, in vista della B.
La Triestina, squadra decisamente più redditizia al Rocco, è stata molto deludente. Ci si poteva aspettare dagli alabardati una prestazione d’orgoglio per onorare in extremis un addio già penoso di suo al professionismo, si è, invece, ben presto liquefatta cedendo alla supremazia del gioco vicentino e incorrendo in una quantità di errori pacchiani. Si dia pure il giusto peso a quello che dev’essere stato il morale di un gruppo che ne ha passate di tutti i colori quest’anno, ma una frana così non era proprio scontata.
Con un primo tempo chiuso in vantaggio dal Vicenza per 3-0 e, per di più, in sovrannumero per l’espulsione, dopo meno di mezzora, del capitano avversario Silvestri, ben poco ci si poteva aspettare dalla ripresa che, per la Triestina, si prospettava come un penoso supplizio e per il Lane era solo una piacevole passerella davanti ai 1.500 suoi tifosi a loro volta in trasferta.
Tanto per non lasciar dubbi, all’inizio della ripresa i biancorossi hanno portato alla manita il punteggio e sono arrivati al 6-0 poco prima dell’ora di gioco, annichilendo definitivamente la Triestina, che, a quel punto, aveva perso anche un po’ di dignità. Almeno, al 72′, è riuscita a segnare il gol della bandiera.
La festa è stata soprattutto di Morra e Rada, che hanno firmato il primo ben tre gol e, il secondo, una doppietta. Tutto buono, ovviamente, per le statistiche stagionali e per i curricula dei giocatori. Senza nulla togliere alla qualità delle loro conclusioni, questa è stata la tipica partita in cui bastava tirare in porta per fare gol.
Se era una prova generale della SuperCoppa, la trasferta a Trieste ha dato un riscontro molto positivo perchè la squadra ha confermato di non aver perso nulla della concentrazione e della personalità che ne hanno contraddistinto il rendimento in tutto il campionato. Anche la condizione sembra rimasta ottima, corsa e agonismo sono quelli di sempre e non saranno certo le due partite della post season a pregiudicarli.
GIANNI POGGI

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