
LR VICENZA. IL PISA DOMINA, IL LANE NAUFRAGA. PRIMA SCONFITTA AL MENTI
Prima sconfitta al Menti per l’LR Vicenza che, nel secondo confronto consecutivo con una retrocessa dalla A, perde per 3-0 con il Pisa. Sconfitta meritata
A pochi giorni dal via l’impressione è che l’LR Vicenza non sia ancora completamente a posto. Lo dice prima di tutto lo stesso allenatore Fabio Gallo (nella foto), che ammette senza reticenze che alla rosa manca qualche pedina. Lo dicono le prove recenti, fra amichevoli e Coppa Italia, in cui i biancorossi non hanno brillato. Lo avvalorano gli infortuni, i malanni non ancora guariti, i ritardi di condizione di alcuni giocatori. Lo conferma il silenzio dei direttori, astenutisi dal rispondere ai tifosi che, dopo il tutto esaurito degli abbonamenti, pretenderebbero qualcosa di più dalla società. La proprietà? Muta, forse in imbarazzo per la sparata di Renzo Rosso sul “campionato importante”.
Sarebbe sbagliato dare già giudizi definitivi perchè c’è ancora margine per migliorare la rosa (i trasferimenti si chiudono il 1° settembre), per portare la squadra a una condizione adeguata e per recuperare qualcuno dei convalescenti. Tutto e tre questi obbiettivi, però, non sembrano raggiungibili entro venerdì 21 agosto, visto che eventuali nuovi giocatori non sarebbero certo pronti a debuttare nella prima giornata, che migliorare la forma in pochi giorni è per lo meno difficile e che, stando ai bollettini medici, sembrano recuperabili in tempo solo un paio di pedine.
Il calendario dei primi turni non è impossibile: Catanzaro in casa, Avellino e Virtus Entella consecutivamente fuori, e Juve Stabia al Menti sono le tappe che precedono il derby del 19 settembre a Verona, che inaugura un ciclo di cinque gare davvero impegnative.
Nella pianificazione del campionato il Lane dovrebbe puntare a una partenza sprint per accumulare più punti possibile nei primi quattro turni. Questo obbiettivo presuppone di arrivare al via con una squadra al top e, in più, avvantaggiata dalla continuità con il campionato precedente, assicurata dalla quasi integrale conferma dei protagonisti della promozione. Il primo requisito non sembra raggiungibile in tempo, il secondo sì e lo dimostra la linea scelta da Gallo nel precampionato e indirizzata a schierare, per lo meno nell’11 iniziale, i reduci della scorsa stagione.
Può essere che queste previsioni siano smentite dal campo e che già con il Catanzaro, reduce sì dalla finale playoff ma un po’ cambiato nel corso dell’estate a cominciare dall’allenatore, si riveda il Vicenza brillante e sicuro di sè del campionato 2025-2026 e ciò sarebbe molto importante in vista della successiva doppia trasferta. Il fattore decisivo sarà l’orgoglio della squadra, che dovrebbe esordire sul proprio campo con la volontà di riproporsi nella pressochè imbattibile versione dell’anno scorso e di dimostrare che il gruppo che ha dominato il girone di Lega Pro è all’altezza del livello superiore.
Con questo presupposto Gallo non può che confermare il suo modulo classico e il gioco a cui ha improntato la squadra anche quest’anno rinforzandola con giocatori funzionali al 3-5-2. C’è da dire però che, in B, ci sono molti allenatori innovativi e indirizzati a sistemi più offensivi e dinamici (si è vista nella partita di Coppa Italia con il Catania una proposta tattica che ha messo in difficoltà i biancorossi, non ostante la differenza di categoria) ed è da vedere come si confronterà il Lane con avversari più veloci, con plurime soluzioni d’attacco e, magari, con qualche individualità di spicco.
Sarà fondamentale, perchè è questa la caratteristica saliente del modulo gallico, la resa dei quinti. Come s’è visto in passato, la forza della fase offensiva biancorossa si fonda proprio sugli interpreti di questo ruolo, visto che le due mezzali sono più dei mediani e che il regista, soprattutto il titolare Carraro, ha la sua comfort zone davanti ai difensori. Quest’anno ci sono due coppie di specialisti per entrambe le fasce e quanto meno la copertura del ruolo è assicurata. Forse la new entry Valoti sarà in grado di dare una interpretazione più offensiva della mezzala destra ma, per ora, manca un omologo per l’interno mancino, anche se si spera nella conferma di Pellizzari che, a 22 anni e quindi non più in categoria “giovani”, debutta in Serie B.
La difesa avrà i soliti tre centrali e, quest’anno, c’è qualche uomo in più nel reparto. Per l’attacco si dovrebbe puntare definitivamente su Rauti, per il cui riscatto la società ha speso mezzo milione, e sarà necessario incamerare un nome nuovo per sostituire il lungodegente Tsadjout a fianco di Morra e Moncini. Improbabile che arrivi entro il 1° settembre un big, perchè le quotazioni delle poche punte da doppia cifra sul mercato sono insostenibili secondo i parametri del Vicenza ed è, quindi, più probabile che si punti su un giovane che, però, finirebbe in fondo alle gerarchie e sarebbe comunque una scommessa.
GIANNI POGGI

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