
LR VICENZA. CON IL GIANA RIPRENDE LA CORSA VERSO LA SERIE B
Evidentemente Vinicio Edwards Espinal Marte, che sarebbe l’allenatore del Giana Erminio, non ha imparato la lezione del Trento, che quattro giorni prima aveva paradigmaticamente battuto
Se lo dice Gallo che l’LR Vicenza a Brescia ha giocato male, c’è poco da aggiungere. L’analisi dell’allenatore è obbiettiva (e perciò gli fa onore) quanto lapalissiana. Se la squadra di Aimo Diana fosse stata al completo e, soprattutto, avesse avuto a disposizione gli attaccanti Maistrello e Spagnoli, probabilmente avrebbe portato a casa i tre punti.
Già da alcune partite il Vicenza non è più quello delle prime dieci e ci sta che, con lo sforzo affrontato per partire già in agosto al massimo dei giri, a novembre si vada un po’ in riserva. Lo staff biancorosso non è però riuscito a riportare al top il gruppo per il doppio appuntamento con Brescia e Lecco o, quanto meno, quello visto al Rigamonti contro un avversario senza una marea di titolari e senza cambi non è sembrato in formissima.
Il calo era stato finora non mascherato (perchè si era ben visto) ma almeno edulcorato dalla modestia degli avversari, dalla continuità dei risultati e dai passi falsi delle concorrenti. Ma le difficoltà, le incertezze, gli errori a un occhio attento non erano sfuggiti e interpretarli come segnali di una flessione non era certo pessimismo.
Il cospicuo vantaggio incamerato dal Lane gli permette di gestire senza affanni una transizione come quella attuale e in questo senso s’inquadra positivamente il pareggio con il Brescia, che lascia a -10 quella che è considerata la principale concorrente in questo campionato.
Ci sarà l’immediata riprova nella partita al Menti con il Lecco per fare una verifica delle condizioni del team di Gallo ma non è detto che sia un bene affrontare un’altra prova di questa caratura subito dopo quella con i bresciani.
Analizzando la prestazione dei biancorossi reparto per reparto, si può concludere che nessuno ha superato bene la prova: il portiere Gagno si è preso un gol da un tiro che gli è passato fra le gambe, dei tre difensori centrali solo Leverbe è andato in sufficienza mentre Cuomo e soprattutto Sandon hanno sbagliato molto, Carraro ha confermato che non è una regista completo, le mezzali e gli esterni non hanno dato il contributo che questa sfida richiedeva, le conclusioni dei quattro attaccanti utilizzati da Gallo hanno rasentato lo zero. E, una volta tanto, i cinque cambi fatti dall’allenatore nella ripresa non sono serviti a nulla.
Ciò non ostante il Lane ha mantenuto la imbattibilità in campionato, ha allungato a 15 la striscia dei risultati utili consecutivi ed ha tenuto a distanza il Brescia. Non è arrivato il primo sigillo che ci si poteva aspettare sulla candidatura alla vittoria finale ma la riprova che la squadra biancorossa è un convitato difficile non solo da escludere ma anche solo da mettere in difficoltà.
Una mano l’ha finora data la dea Eupalla, che ama evidentemente i vicentini e li protegge in campo. Una promozione si conquista anche con la buena suerte e, sotto questo profilo, il Vicenza quest’anno non può proprio lamentarsi.
GIANNI POGGI

Evidentemente Vinicio Edwards Espinal Marte, che sarebbe l’allenatore del Giana Erminio, non ha imparato la lezione del Trento, che quattro giorni prima aveva paradigmaticamente battuto

Ci sono tanti giovani nella rosa del Giana Erminio, prossimo avversario dell’LR Vicenza, rosa rinnovata nella scorsa estate inserendo non pochi giocatori pescati in Serie

L’LR Vicenza dei record non c’è più ma il primato resta intatto. Nel confronto con il Trento, che è la squadra più in forma in

La 30esima giornata porta allo Stadio Menti un cliente di riguardo, almeno apparentemente, per l’LR Vicenza: il Trento quarto in classifica, squadra più in forma

Com’era prevedibile, la trasferta sul campo dell’AlbinoLeffe l’LR Vicenza se l’è giocata stando alla finestra a vedere cosa contemporaneamente succedeva 50 chilometri più a est

AlbinoLeffe per i tifosi vicentini significa Giò Lopez (nella foto), il capitano del Vicenza “re di Coppe” di Francesco Guidolin e che, più di vent’anni