# Tags
blank

LAVORO. CI SONO MENO GIOVANI ED È CACCIA AI LAVORATORI OVER 55. LO SCOPRE UNA RICERCA DELLA CISL

blank

I giovani sono sempre di meno e così i lavoratori over 55 diventano protagonisti del mercato del lavoro. Questo scenario inedito è rivelato dalla ricerca condotta dal Centro Studi CISL Vicenza, a cura di Francesco Peron e Stefano Dal Pra Caputo.
Se in passato a 55-60 anni la stragrande maggioranza dei lavoratori aveva raggiunto una definitiva stabilizzazione e difficilmente valutava di “ricominciare tutto da capo” in un’altra azienda, consapevole del resto che l’età sarebbe stata un fortissimo elemento a sfavore in eventuali selezioni, i numeri oggi dimostrano una realtà ben diversa.             
Mettendo a confronto i dati del 2025 con quelli del 2008 (primo anno con dati comparabili disponibili sulla piattaforma di Veneto Lavoro) emerge che, a fronte di un numero complessivo di assunzioni in provincia sostanzialmente stabile (110.865 nel 2008, 112.285 nel 2025), quelle riguardanti i lavoratori over 55 sono passate da 3.485 a 11.370: oltre tre volte. Di conseguenza, il loro peso sul totale delle assunzioni è salito dal 3,1% al 10,1%, con un dato parziale relativo al 2026 che segna già il 10,9%.
A crescere più di tutti è la fascia tra i 55 e i 59 anni (da 2.380 a 6.550 assunzioni, quasi triplicata), ma gli incrementi più marcati in percentuale riguardano le fasce più anziane: le assunzioni tra i 60 e i 64 anni sono aumentate di 4,6 volte, quelle oltre i 64 anni di 4 volte.
Tale incremento riguarda praticamente tutti i settori. Il manifatturiero resta il principale bacino di assunzioni over 55 (2.975 nel 2025, pari al 26,1% del totale, in crescita del 214,8% rispetto al 2008), ma le crescite percentuali più impressionanti si registrano nella sanità e nei servizi di assistenza sociale (+570,6%) e nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+571,4%), mentre valori più che triplicati si osservando tra le attività professionali (+366,7%), la ricettività e ristorazione (+360%) e nei trasporti (+355,9%). Unico comparto in controtendenza è la pubblica amministrazione, dove le assunzioni over 55 calano del 28,1%.
La ricerca evidenzia anche che cambia il modo in cui i lavoratori senior escono dal mercato del lavoro. Nel 2008 quasi un terzo delle cessazioni over 55 rientrava nella categoria “Altro”, riconducibile in gran parte a pensionamenti diretti (all’epoca la soglia della pensione per anzianità era 62 anni, ma molte categorie potevano andare in pensione anche prima, tanto che il tasso di occupazione tra i 55-64 anni era pari solo al 29,7% contro il 60,6% dello scorso anno). Nel 2025 questa quota è crollata a poco più del 15% mentre sono cresciute in modo esponenziale le cessazioni per fine contratto a termine (+259%) e i licenziamenti economici individuali (+555%).
Questo significa che gli over 55 oggi non escono più principalmente per pensionamento, ma circolano nel mercato del lavoro con le stesse logiche che caratterizzano i lavoratori più giovani.

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox