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L’ADDIO DI SIOTTO AL CONSIGLIO COMUNALE DI VICENZA PER PASSARE A QUELLO DI ARCUGNANO. L’ENNESIMA GIRAVOLTA DEL CENTRODESTRA

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Non si può proprio dire che, per il Centrodestra nel Consiglio comunale di Vicenza, questo mandato 2023-2028 sia tranquillo e lineare. L’ultima notizia riguarda le dimissioni di Simona Siotto, ex assessore alla cultura e all’ambiente nella precedente giunta Rucco e poi consigliera di Fratelli d’Italia, che, dopo la mancata elezione a sindaco di Arcugnano, ha annunciato di optare per la poltrona di minoranza nel Consiglio del paese lasciando, quindi, quella equivalente nel capoluogo.
L’annuncio di Siotto è stato mediatico: anzichè dare la precedenza alla sede appropriata (il Consiglio comunale di Vicenza) ha preferito anticipare la sua scelta ad alcuni mezzi di informazione locale (non a tutti, non sia mai!). Cosa non si fa per guadagnarsi un titolo e una foto…
La motivazione data dall’ex candidata sindaca della lista Nuova Arcugnano, civica solo in apparenza (è stata supportata da Fratelli d’Italia, che ha inutilmente portato in riva al lago di Fimon big medi, grandi e piccoli in campagna elettorale), è che non poteva deludere i suoi elettori in paese. Evidentemente, invece, può deludere quelli della città, già trombati il 16 marzo 2024 quando Siotto lasciò con altri quattro colleghi la civica Idea Vicenza con cui era stata eletta nel 2023 (https://ilpunto.news/idea-vicenza-rucco-siotto-porelli-zocca-e-sorrentino-passano-a-fratelli-ditalia/) per confluire nel gruppo consiliare del partito di Giorgia Meloni.
Nel Consiglio comunale di Vicenza subentra così Francesco Saoncella, appartenente proprio a Idea Vicenza, che torna in Sala Bernarda con un proprio rappresentante dopo essere stata azzerata dalle defezioni di tutti e sette i suoi eletti. Con ogni probabilità il nuovo consigliere sarà all’opposizione, considerato lo stretto rapporto rimasto in essere fra la civica e Francesco Rucco (che ne era il dominus prima di riconvertirsi al partitismo).
Sotto il profilo degli equilibri politici l’addio di Siotto non provocherà variazioni nella minoranza consiliare, in cui l’ex assessora per altro non aveva più già da tempo lo smalto e l’incidenza del passato. Però ci si deve chiedere se in questo turbinoso triennio il Centrodestra uscito dalle elezioni del 2023 sia rimasto lo stesso o se piuttosto, fra cambi di casacca dimissioni e subentri, non abbia invece perso l’identità che i cittadini gli avevano assegnato con il loro voto e che avrebbero potuto pretendere che fosse mantenuta fino al termine del mandato.
GIANNI POGGI

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