
QUANDO UN ROMANZO RESTA DENTRO: “I PROTETTORI DEL BOSCO” DI MIRKO VALERIO
Quando si può dire che un romanzo funziona? Quando non si smetterebbe di leggerlo, quando ogni momento è buono per riprendere in mano il libro,
È vero, come dicono alcuni studiosi e osservatori politici, oramai la gran parte dei testimoni diretti della Shoah non ci sono più. Sono sempre più rare le persone che possono raccontare la loro personale esperienza di sopravvissuti all’Olocausto. Ma questo non significa che dobbiamo smettere di avere memoria di quello che è stata la persecuzione antisemita, dei campi di sterminio dove si consumava la lucida eliminazione di un popolo, dei diversi, di tutti coloro che macchiavano la purezza della razza ariana.
Basterà che ognuno di noi oggi, e poi per sempre, porti dentro di sé un’immagine, un ricordo scolastico, la scena di un film, una canzone, una poesia e la memoria si rafforzerà e sarà per sempre. La staffetta della storia non smetterà di correre.
Rosanna Frizzo

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Alceo Angelo Pace, messo comunale. Per questo suo lavoro è molto conosciuto a Montecchio Maggiore, dove si preferisce chiamarlo con il secondo nome: Angelo. In

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