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ITALIA VIVA VENETO: «NO ALL’IDEOLOGIA SULLA PREVENZIONE DELLA VIOLENZA. VALDITARA FIRMI LA CONVENZIONE CON LA FONDAZIONE GIULIA CECCHETTIN»

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COMUNICATO STAMPA

«L’attacco di Valdegamberi alla convenzione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Giulia Cecchettin è l’ennesima dimostrazione di un approccio ideologico che rischia di trasformare la prevenzione della violenza contro le donne in terreno di scontro politico. Chiediamo al ministro Valditara di non arretrare e di firmare la convenzione».

Italia Viva Veneto interviene sulle dichiarazioni rese l’11 settembre dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi, che ha chiesto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di non sottoscrivere la convenzione con la Fondazione Giulia Cecchettin.

«È difficile comprendere quale sia il problema nel coinvolgere, in un percorso rivolto ai giovani, una fondazione nata dalla tragedia di Giulia Cecchettin e impegnata proprio sul terreno della sensibilizzazione e della prevenzione della violenza di genere. Se l’obiettivo è evitare che altre ragazze e altre famiglie debbano vivere un dramma simile, ogni contributo serio alla formazione dei ragazzi dovrebbe essere accolto e valutato nel merito, non respinto sulla base di pregiudizi ideologici».

La senatrice Daniela Sbrollini su questo punto è categorica: «La prevenzione non è ideologia»

«Le parole di Valdegamberi – dichiara la senatrice Daniela Sbrollini a nome di Italia Viva Veneto – ci preoccupano perché riportano il tema della violenza contro le donne dentro una logica di contrapposizione ideologica che non possiamo accettare. La domanda dovrebbe essere molto semplice: questa convenzione può contribuire a dare ai nostri ragazzi strumenti migliori per riconoscere, prevenire e contrastare la violenza? Se la risposta è sì, allora va sostenuta, verificata nei contenuti e, se necessario, migliorata. Non va bocciata per ragioni ideologiche».

«La tragedia di Giulia Cecchettin – prosegue Sbrollini – ha scosso profondamente il nostro Paese. Da quella tragedia è nato un impegno per trasformare il dolore in consapevolezza e prevenzione. Pensiamo che la scuola debba essere uno dei luoghi fondamentali dove questo lavoro viene svolto, con serietà, equilibrio e competenze. Educare al rispetto, al riconoscimento dei comportamenti possessivi e violenti, alla libertà nelle relazioni e alla capacità di chiedere aiuto non significa fare ideologia: significa fare prevenzione».

«Proprio mentre continuiamo a contare femminicidi e violenze – aggiunge – riteniamo sbagliato che la politica si preoccupi di chi possa parlare ai ragazzi invece di preoccuparsi di garantire che i ragazzi vengano formati. Se esistono dubbi sui contenuti della convenzione, li si affronti pubblicamente e nel merito. Ma chiedere al ministro di non firmare significa rischiare di bloccare un percorso prima ancora di averlo valutato».

«Chiediamo quindi al ministro Valditara – conclude Sbrollini – di firmare la convenzione con la Fondazione Giulia Cecchettin, garantendo trasparenza, qualità dei percorsi e piena libertà di confronto. La scuola non deve diventare il campo di battaglia delle guerre culturali della politica. Deve essere il luogo nel quale insegniamo ai giovani che nessuno appartiene a nessuno, che il rifiuto va rispettato e che amore e violenza sono incompatibili».

Italia Viva Veneto ribadisce infine che «di fronte alla drammatica sequenza di femminicidi che ha attraversato il Paese, la politica dovrebbe avere il coraggio di mettere insieme competenze, istituzioni, scuola, associazioni e realtà della società civile, anziché alzare steccati. La prevenzione non è una bandiera di parte: è una responsabilità collettiva».

Ufficio Stampa Italia Viva Veneto

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