
ACQUA: UNA RISORSA PREZIOSA CHE RIGUARDA TUTTI. VIACQUA RICORDA CHE NON POSSIAMO “LAVARCENE LE MANI”
“Se oggi te ne lavi le mani, domani non potrai lavarti più niente.” È questo il messaggio con cui Viacqua invita a riflettere sul valore
COMUNICATO STAMPA
Le condizioni in cui versa oggi il Tribunale di Vicenza impongono serietà, responsabilità e una presa di posizione chiara da parte della politica e delle istituzioni del territorio. Per questo, come Responsabile Giustizia di Italia Viva Vicenza, ritengo doveroso esprimere forte preoccupazione rispetto all’ipotesi di apertura del Tribunale della Pedemontana nelle attuali condizioni organizzative e strutturali della giustizia vicentina.
I dati illustrati dall’Ordine degli Avvocati di Vicenza nell’assemblea del 19 marzo 2026 fotografano una situazione drammatica: scoperture di organico pari a circa il 20% tra i magistrati, al 50% nel personale amministrativo e addirittura superiori al 60% presso l’UNEP. Numeri che testimoniano un sistema già oggi in evidente sofferenza e che fatica quotidianamente a garantire tempi ragionevoli, efficienza e qualità del servizio giustizia.
In questo contesto, pensare di sottrarre ulteriori risorse umane e professionali al Tribunale berico per alimentare una nuova struttura giudiziaria significa aggravare una situazione già compromessa. La giustizia non può essere oggetto di operazioni dettate da logiche territoriali, equilibri politici o esigenze elettorali, ma deve rispondere esclusivamente all’interesse dei cittadini e al principio costituzionale di buona amministrazione.
Particolarmente delicata appare inoltre la gestione del settore famiglia e minori, dove l’assegnazione di magistrati ordinari in tirocinio a procedimenti caratterizzati da forte complessità e da possibili profili di violenza domestica impone grande cautela e adeguata esperienza professionale. In ambiti così sensibili, lo Stato deve garantire competenza, stabilità e tutela effettiva delle persone più fragili.
La vicenda del Tribunale si inserisce purtroppo in un quadro più ampio di progressivo indebolimento dei presìdi della giustizia e della sicurezza nel nostro territorio: dal mancato riconoscimento della fascia A alla Questura di Vicenza fino alla situazione ormai insostenibile della casa circondariale cittadina.
Per queste ragioni Italia Viva Vicenza sostiene con convinzione tutte le iniziative volte alla tutela e al rafforzamento del Tribunale di Vicenza e guarda con attenzione al lavoro del “Comitato per una giustizia di qualità a Vicenza”, che sta portando avanti una battaglia di buon senso e nell’interesse dell’intera comunità.
È il momento che l’avvocatura, la politica e le istituzioni locali facciano fronte comune per difendere un presidio fondamentale dello Stato di diritto. Vicenza ha bisogno di una giustizia efficiente, non di ulteriori divisioni e indebolimenti.
Antonella Alvisi – Responsabile Giustizia di Italia Viva Vicenza
Maurizio Scalabrin – Presidente Provinciale di Italia Viva Vicenza

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