# Tags
blank

IL TEATRO OLIMPICO CHIUSO NEL 2028 PER LAVORI DI RESTAURO. INVESTIMENTO DI 2 MILIONI A CARICO DEL MINISTERO E DEL COMUNE

blank

Il Teatro Olimpico, pur portando bene i suoi 441 anni, ha bisogno di un esteso restauro e il Comune di Vicenza ha calendarizzato l’inizio dei lavori a novembre del 2027. Sarà una cosa lunga, però, tant’è che si prevede una durata del cantiere che si avvicina all’anno intero, rendendo il monumento inagibile – quanto meno per gli spettacoli – per tutto il 2028.
Può essere, quindi, che salti il Ciclo di spettacoli classici di quell’anno e il Comune si riserva di affrontare con l’Accademia Olimpica (l’altro ente organizzatore della rassegna teatrale) il problema, magari con uno spostamento di sede o con la suggestiva ipotesi di un riutilizzo dell’Olimpichetto.
Il 28 luglio il sindaco Giacomo Possamai e gli assessori Cristiano Spiller e Ilaria hanno incontrato la stampa e gli operatori teatrali vicentini sulla scena del teatro palladiano (foto di Gianni Poggi) per annunciare il restauro e dare i dettagli tecnici e finanziari degli interventi antisismici e di restauro del complesso e della copertura. Un progetto comunicato con il beneaugurante claim “Ci rinnoviamo per i prossimi 500 anni”.
“Abbiamo deciso – ha spiegato il Sindaco – di comunicare con largo anticipo gli importanti lavori che si appresta ad affrontare il Teatro Olimpico per far in modo che le numerose realtà che organizzano eventi su questo palco possano avere la possibilità di programmare rassegne e spettacoli in altri luoghi anche grazie alla nostra collaborazione”.
“Durante il periodo di chiusura del teatro – ha aggiunto Possamai – auspichiamo di intervenire anche in altri modi e per questo stiamo cercando ulteriori finanziamenti. Un’ipotesi è quella di restaurare le coperture, per cui abbiamo già il progetto esecutivo, e quindi si prevede che il cantiere possa partire senza lunghe attese”.
Per eseguire i lavori programmati serviranno 1.745.000 euro, interamente finanziati dal Ministero della cultura e riservati alla Regione del Veneto, a cui si aggiungeranno i 250.000 euro totalmente a carico del Comune, destinati alla posa di un sistema di videocamere digitali ad infrarossi per la visione notturna.
L’assessore Spiller è entrato nel dettaglio del restauro: “ci occuperemo principalmente della parte strutturale dove sono collocare le scene scamozziane, individuata dopo una serie di indagini come la più critica dal punto di vista antisismico. Verranno eseguiti dei rinforzi sulle pareti perimetrali, sui solai, sul tetto e sulle capriate in modo da rendere la struttura in grado di resistere ad eventuali sismi. La somma del Comune servirà per installare un sistema centralizzato di telecamere digitali ad infrarossi capaci di segnalare con prontezza qualsiasi principio di incendio, consentendo quindi interventi immediati ed efficaci”.
L’iniziativa ha preso corpo grazie a una sinergia formalizzata nell’accordo di collaborazione stipulato il 18 gennaio 2024 tra la Soprintendenza e il Comune di Vicenza, proprietario del Teatro Olimpico. A sua volta, con la Legge n. 232 del 2016 il Ministero della cultura ha intrapreso una azione di verifica e riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio storico culturale più significativo del paese, in cui il Teatro Olimpico di Vicenza è stato inserito. Nello stesso contesto rientrano le risorse destinate anche ad altri monumenti di Vicenza: il chiostro e il campanile della chiesa di Santa Corona e la chiesa di Santa Maria Nova.
GIANNI POGGI

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox