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I CAPIGRUPPO DI MINORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE CON PICCOLO (CONFCOMMERCIO): LA GIUNTA? UN’ARMATA BRANCALEONE

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I capigruppo di minoranza in Consiglio comunale di Vicenza Michele Dalla Negra, Nicolò Naclerio, Marco Zocca e Stefano Notarangelo scendono in campo a fianco del presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo, che ha attaccato la Giunta del Sindaco Possamai accusandola di non avere una visione della città e di operare solo con interventi spot.
La presa di posizione molto esplicita del presidente dei commercianti è stata letta nei corridoi della politica cittadina come un’apertura assai anticipata della campagna elettorale che culminerà con le elezioni amministrative del 2028 e l’immediata spalla offerta dai consiglieri di opposizione a Confcommercio ha avvalorato questa lettura-
“Terminati gli oltre 70 progetti per circa 60 milioni di euro – scrivono i capigruppo – che l’amministrazione Rucco aveva lasciato in eredità all’attuale amministrazione, oggi, come avevamo più volte anticipato, il sindaco Possamai con la sua armata Brancaleone naviga a vista. Esaurite le cabine di regia, i gruppi di lavoro, i tavoli di concertazione, i consiglieri delegati, il prestigiatore della politichetta locale ha iniziato il periodo della inaugurazione dei cantieri altrui, iniziative private delle quali l’amministrazione Possamai se ne è impadronita in termini mediatici facendoli propri (vedi area ex Zenith, cinema Corso e Roma, Palazzo Magrè Angaran…). Per arrivare financo a scoprire in pompa magna le targhe commemorative, da quelle apposta al villaggio Giuliano di Campedello peraltro abbandonato a se stesso con tutto ciò che comporta anche in termini di piccola delinquenza, a quella di C.so San Felice nel luogo dove “cittadini vicentini e volontari accorsi in aiuto innalzarono una grande barricata in Borgo San Felice per contrastare l’avanzata dell’esercito austriaco” (ipse dixit). Oggi anche Confcommercio, sempre attenta e sensibile al territorio con associate circa 7.000 imprese del commercio, 2.400 del turismo e 1.300 dei servizi, evidenzia che l’attuale amministrazione è monca di una visione strategica soprattutto su temi fondamentali legati all’accessibilità e alla vivibilità di zone particolarmente sensibili il cui abbandono porta “insicurezza, microcriminalità, riduzione del decoro urbano e perdita di valore degli immobili residenziali”. E il dito è puntato soprattutto sull’accessibilità alle attività commerciali e sulla mobilità in generale in un contesto urbano come quello cittadino dove, se si vogliono continuare a fra vivere le attività di prossimità, la mobilità privata è ineliminabile. Una indicazione chiara e, se vogliamo banale, che però l’attuale amministrazione, arroccata nella presunzione delle proprie convinzioni, contagiata dal parossismo dell’ass. Spiller verso tutto ciò che è velocipede, ignora bellamente.
E l’attuale vicenda BRT con le istanze dei residenti e dei commercianti di San Felice le cui giuste e legittime richieste rimangono tutt’oggi inascoltate, ne è la cartina al tornasole !!”

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