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GRANDE VICENZA. IL COORDINAMENTO DEI SINDACI AVVIA UNO STUDIO PER RIDISEGNARE LE LINEE TPL

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Si è riunito l’8 maggio a Palazzo Trissino, municipio del capoluogo, il Coordinamento Istituzionale dei Sindaci della Grande Vicenza per affrontare il tema del trasporto pubblico locale, per la prima volta con la presenza del Presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e dei vertici di SVT.
È emersa la volontà comune di avviare uno studio per ridisegnare le linee del TPL nell’intera area della Grande Vicenza, con l’obiettivo di collegare meglio il capoluogo e i comuni della cintura e di estendere il BRT, la nuova linea elettrica in progettazione, anche ai comuni contermini.
La novità più rilevante riguarda proprio l’impostazione del progetto: normalmente ogni città, soprattutto i capoluoghi, sviluppa autonomamente il proprio piano della mobilità e del trasporto pubblico. L’idea condivisa dai sindaci della Grande Vicenza è invece quella di costruire un piano sovracomunale, che tenga insieme il capoluogo e l’hinterland, ripensando il sistema del trasporto pubblico su scala più ampia e integrata.
Il confronto si è concentrato non soltanto sul tema dei costi, ma soprattutto sulla necessità di riorganizzare le linee per renderle più efficienti e meglio coordinate tra città e comuni limitrofi. L’ipotesi di classificare come urbane le linee suburbane dei comuni contermini consentirebbe infatti di costruire un sistema più omogeneo, migliorando coincidenze, frequenze e connessioni tra i diversi territori.
I sindaci stanno inoltre organizzando una delegazione per incontrare l’assessore regionale Ruzza, con l’obiettivo di chiedere alla Regione di classificare come urbane le linee che servono i comuni contermini.
“L’obiettivo è arrivare a un piano di modifica delle linee del trasporto pubblico che riguardi la città e i comuni contermini, a partire dal BRT – ha dichiarato il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai -. Potremmo estendere la nuova linea elettrica anche ai comuni della cintura, così come sta avvenendo con il tram di Padova. Per questo con i comuni abbiamo condiviso l’idea di metterci insieme per finanziare questa attività, chiedendo aiuto anche alla Provincia e alla Regione: vorrebbe dire cambiare profondamente le connessioni e la possibilità per gli studenti, i lavoratori e tutti i cittadini di muoversi fra la città e i comuni contermini”.

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