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GHIOTTO (CIVICI PER VICENZA): SULLA SICUREZZA IL CENTRODESTRA A ROMA E A VICENZA SI CONTRADDICE

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La consigliera comunale di Benedetta Ghiotto (Civici per Vicenza) interviene con una nota nella polemica sull’assegnazione di appena 15 nuovi agenti alla Questura di Vicenza, avviata dai consiglieri regionali del PD Antonio Dalla Pozza e Chiara Luisetto (https://ilpunto.news/dalla-pozza-e-luisetto-pd-solo-15-agenti-assegnati-alla-questura-di-vicenza-non-coprono-neanche-i-pensionamenti/) e a cui ha risposto l’on. Silvio Giovine che, in un comunicato, ha accusato il Partito Democratico di responsabilità, a dire il vero ormai un po’ datate, nelle misure a suo tempo prese sulle forze dell’ordine.
“Quando il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – scrive Ghiotto -è stato in visita a Vicenza ha ribadito che, per il Governo, la nostra è una città sicura. Bene, ma a noi questo non basta. Non ci interessa una classifica che ci definisce troppo sicuri se poi il risultato è che arrivano meno uomini e meno risorse. La sicurezza non si misura soltanto con le statistiche: si costruisce ascoltando il territorio, le amministrazioni locali e il sentire dei cittadini, che chiedono una presenza dello Stato sempre più forte. È proprio qui che emerge una contraddizione politica difficile da ignorare”.
“Da mesi – spiega la consigliera – il centrodestra vicentino descrive Vicenza come una città fuori controllo, un luogo in cui la sicurezza sarebbe compromessa e l’amministrazione comunale incapace di garantire ordine e tranquillità. Una narrazione esasperata, spesso costruita per alimentare paura e consenso. Eppure il Governo, guidato dagli stessi partiti che qui dipingono Vicenza come un’emergenza permanente, assegna alla nostra Questura risorse largamente insufficienti. Se davvero Vicenza fosse quel Bronx raccontato quotidianamente dall’opposizione, perché il Ministero dell’Interno continua a considerarla una priorità minore rispetto ad altre realtà? Le due cose non possono stare insieme. O Vicenza è una città insicura, e allora il Governo sta clamorosamente sottovalutando il problema. Oppure Vicenza è una città che, pur affrontando criticità come tutte le città italiane, mantiene livelli di sicurezza tali da non giustificare gli allarmi continui della destra locale”.
“C’è poi un altro elemento che merita chiarezza – conclude Ghiotto -. Solo pochi mesi fa l’onorevole Silvio Giovine annunciava con entusiasmo l’arrivo di 34 nuovi agenti, rivendicando il risultato come un successo del Governo Meloni e, come al solito, sancendo che questa fosse la prova del nove per evidenziare gli errori dell’Amministrazione Possamai quanto a sicurezza. Oggi i numeri raccontano una realtà molto diversa con poco più di una quindicina di agenti assegnati e allora la domanda sorge spontanea: ennesimo attacco senza capo né coda o tra il centrodestra vicentino e nazionale non c’è alcun dialogo? La sicurezza dei cittadini non può essere trattata come uno slogan elettorale. Non può servire a fare opposizione quando al governo del Comune in questione c’è l’altra parte e trasformarsi improvvisamente in un problema secondario quando a decidere è il Governo amico”.

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