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EX CINEMA CORSO. INAUGURATA A PALAZZO THIENE LA MOSTRA DEI PROGETTI FINALISTI DEL CONCORSO DELLA FONDAZIONE ROI

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È stata inaugurata il 20 marzo nelle sale ipogee di Palazzo Thiene a Vicenza la mostra “Verso il CORSO. Visioni e progetti per la rigenerazione dell’ex Cinema Corso”, organizzata dalla Fondazione Giuseppe Roi per illustrare l’esito del concorso internazionale di architettura indetto per dare nuova vita all’ex cinema.
La mostra, che resterà aperta fino al 19 aprile 2026, non si limita a presentare un progetto vincitore, ma comprende cinque visioni e modi di immaginare il futuro di un edificio che è insieme memoria e infrastruttura possibile.
“Verso il CORSO” è una tappa decisiva di condivisione con la città prima dell’avvio delle fasi operative del progetto. Costruito nel 1948, il Cinema Corso è stato uno dei luoghi più significativi della vita culturale vicentina, distinguendosi per la qualità architettonica e per la centralità nella programmazione cinematografica cittadina. Il progetto promosso dalla Fondazione non un semplice intervento di recupero, ma un’operazione culturale che usa la trasformazione dell’edificio come occasione per ridefinire il ruolo del contemporaneo in una città fortemente segnata dalla propria eredità storica.
“Pur non essendone obbligati – ha spiegato Francesca Lazzari, presidente di Fondazione Roi -, abbiamo scelto di promuovere un concorso internazionale anonimo in due fasi, adottando standard tipici delle procedure pubbliche per garantire trasparenza, qualità e credibilità. Abbiamo chiesto ai progettisti di immaginare uno spazio polifunzionale, sostenibile e flessibile, pensato come luogo abituale di incontro”.
Alla prima fase hanno partecipato 125 proposte, 5 i gruppi ammessi alla fase finale, ciascuno portatore di un approccio distinto, la cui sintesi progettuale è esposta ora a Palazzo Thiene. Il progetto vincitore, sviluppato dal raggruppamento temporaneo guidato da Altralinea+Sparch, interpreta la trasformazione dell’ex Cinema Corso come un intervento capace di agire contemporaneamente sullo spazio architettonico e sul tessuto urbano. L’edificio non è semplicemente riqualificato, ma ripensato come un dispositivo permeabile, aperto alla città e in grado di generare nuove forme di relazione tra spazio pubblico e attività culturali. Particolarmente significativa è la ridefinizione del rapporto con la città: l’inversione degli accessi trasforma il retro dell’edificio in una nuova soglia pubblica, valorizzando la piccola piazza come luogo di incontro e restituendo al Corso una dimensione urbana più aperta e inclusiva.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Vicenza e della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, con il supporto di Banca delle Terre Venete e dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Vicenza.

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