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ENTI LOCALI, SBROLLINI (ITALIA VIVA): “TAGLI E RISORSE INSUFFICIENTI AI COMUNI VENETI, IL GOVERNO CHIARISCA”

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COMUNICATO STAMPA

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per chiedere spiegazioni sulla riduzione dei fondi destinati ai Comuni veneti, in particolare a quelli che si trovano ad affrontare maggiori difficoltà nella gestione dei servizi e dei bisogni dei cittadini”.
Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini.
“Molti sindaci stanno segnalando una situazione sempre più complicata: le risorse trasferite agli enti locali risultano insufficienti rispetto alle necessità reali dei territori. I Comuni sono il primo presidio istituzionale per i cittadini, ma senza adeguati finanziamenti diventa difficile garantire servizi efficienti, manutenzioni, sostegno sociale e sicurezza urbana”.
“Le amministrazioni locali stanno affrontando costi crescenti e responsabilità sempre maggiori, ma dal Governo arrivano fondi che gli stessi amministratori definiscono ‘briciole’. È necessario capire con quali criteri siano state effettuate le assegnazioni e perché territori che vivono situazioni più complesse non abbiano ricevuto un supporto adeguato”, prosegue Sbrollini.
“La mia interrogazione non vuole essere una polemica politica, ma una richiesta di trasparenza e attenzione verso i Comuni, che rappresentano il livello istituzionale più vicino ai cittadini. Chiediamo al Governo di rivedere i parametri di distribuzione delle risorse e di aprire un confronto serio con i sindaci e con ANCI Veneto”.
“Servono risposte concrete e un piano di sostegno reale agli enti locali, perché senza Comuni messi nelle condizioni di lavorare bene si indeboliscono i servizi e la qualità della vita delle nostre comunità”, conclude la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
al Ministro dell’Interno

Per sapere – premesso che:

  • numerosi Comuni del Veneto stanno affrontando da anni una crescente pressione migratoria, con conseguenti necessità di rafforzamento dei servizi sociali, scolastici, abitativi e di sicurezza urbana;
  • gli enti locali coinvolti sostengono costi sempre più elevati per garantire integrazione, assistenza e gestione amministrativa legata all’accoglienza e alla presenza di cittadini stranieri sul territorio;
  • secondo quanto denunciato da diversi amministratori locali, le risorse economiche stanziate dal Governo risultano insufficienti rispetto ai reali bisogni dei territori interessati;
  • i fondi destinati ai Comuni veneti sarebbero, in molti casi, del tutto inadeguati e percepiti dagli amministratori come “briciole” rispetto all’impatto concreto che i fenomeni migratori hanno sui bilanci comunali;
  • vi sono realtà comunali che registrano una presenza significativa di cittadini stranieri e che necessitano di strumenti economici e organizzativi adeguati per evitare tensioni sociali e garantire coesione territoriale;

considerato che:

  • il principio di equità territoriale impone che le risorse siano distribuite tenendo conto non soltanto della popolazione residente, ma anche dell’effettivo carico amministrativo e sociale sostenuto dagli enti locali;
  • il rischio concreto è che l’insufficienza dei fondi comprometta la qualità dei servizi essenziali e aumenti il disagio nelle comunità locali;

si chiede di sapere:

  • quali siano i criteri adottati dal Ministero per la distribuzione dei fondi destinati ai Comuni interessati da fenomeni migratori;
  • per quali ragioni ai Comuni del Veneto che registrano una forte pressione migratoria siano state assegnate risorse ritenute insufficienti dagli amministratori locali;
  • se il Governo intenda rivedere i parametri di assegnazione dei contributi, prevedendo maggiori risorse per gli enti locali maggiormente coinvolti;
  • quali iniziative urgenti il Ministro intenda adottare per garantire ai Comuni veneti strumenti economici adeguati a sostenere i costi derivanti dalla gestione dei flussi migratori e dei servizi connessi;
  • se il Ministero abbia avviato o intenda avviare un confronto con ANCI Veneto e con i sindaci dei territori maggiormente interessati al fine di definire misure più efficaci e proporzionate.

Sen. Daniela Sbrollini Italia Viva

Ufficio Stampa Sen. Daniela Sbrollini

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