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EMERGENZA CASA. SU CARO AFFITTI E PREZZI DEGLI IMMOBILI INTERVENGONO GIACOMIN (PD) E BRASCO (SUNIA)

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Davide Giacomin, segretario provinciale del Partito Democratico di Vicenza, interviene sul problema del caro affitti e del costo delle case: “gli ultimi dati sul mercato immobiliare a Vicenza – con valori di vendita oltre i 1.800 euro al metro quadro e affitti che in centro storico superano i 11 euro al metro quadro – confermano la gravità della situazione abitativa. Episodi come i monolocali da 470 euro per 21 metri quadrati significano che il diritto alla casa è messo a rischio”.
“La nostra amministrazione comunale – sottolinea Giacomin – ha avviato un piano straordinario per contrastare l’emergenza: puntiamo al recupero di circa 100 alloggi pubblici, avvisi per coinvolgere i proprietari privati e mettere sul mercato case a canone agevolato, e nuove risorse comunali per sostenere le famiglie in difficoltà. Sono scelte concrete, che dimostrano come Vicenza stia facendo la sua parte”.
“Ma da soli i Comuni non bastano. Il Governo ha azzerato il Fondo Affitti e quello per la morosità incolpevole, mentre la Regione Veneto continua a non prevedere un piano strutturale di edilizia popolare. Così si lasciano famiglie, studenti e lavoratori senza strumenti di protezione, mentre i prezzi continuano a correre. Servono risorse e misure nazionali e regionali che accompagnino lo sforzo delle amministrazioni locali”.
Francesco Brasco, segretario provinciale del SUNIA, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari a sua volta dichiara: “gli affitti medi a Vicenza città siano sui 10 euro a metro quadro al mese. Significa che una famiglia monoreddito con figli non è in grado di pagarsi l’affitto sul lungo termine. E succede anche a molte lavoratrici e lavoratori del privato o del pubblico impiego che vengono assegnati alle sedi vicentine delle loro aziende o enti di appartenenza e sono costretti a rinunciare all’incarico per un mercato dell’affitto fuori portata rispetto alle province di origine. E non solo gli affitti del versante privato sono alle stelle, non si trovano proprio case in affitto. Succede soprattutto nelle zone centrali di Vicenza perché le poche che erano disponibili ora sono sul mercato dell’affitto breve di tipo turistico per ragioni di convenienza. Le case popolari sono pochissime (sono ancora un migliaio le famiglie in attesa di alloggio sociale solo nel comune di Vicenza) nonostante Ater e Amcps e Comune facciano la loro parte con risorse esigue concesse da Stato e Regione e reperite con operazioni di raschiatura di barile”.
“A Vicenza città – aggiunge Brasco – vi sono 500 alloggi sociali di proprietà di palazzo Trissino-Baston vuoti e non abitabili e che hanno bisogno di manutenzioni. Considerando che la spesa media per ristrutturare uno di questi appartamenti si attesta sui 25mila euro ci vogliono almeno 12,5 milioni di euro per esaurire i lavori. Sul versante degli affitti privati invito l’amministrazione locale a costituire una task force ‘Case vuote’ (chiamiamola così) per un’opera di censimento e convincimento dei proprietari a mettere in affitto il loro patrimonio immobiliare tenuto sfitto”.

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