
GIOCO D’AZZARDO. NEL 2025 A VICENZA SPESI 253 MILIONI E PERSI 40
Sono stati più di 252 milioni, più precisamente 252.808.206,79, gli euro spesi a Vicenza (nel territorio cittadino, senza considerare quello provinciale) nel 2025 nel gioco
Nella notte del 27 agosto è morto Cesare Nosiglia, arcivescovo emerito di Torino, vescovo di Vicenza per sette anni e anche amministratore apostolico di Susa e, prima, vescovo ausiliare di Roma. La morte, riferisce il sito della diocesi di Torino, è avvenuta alle 2.15 presso l’Hospice Cottolengo di Chieri, dove Nosiglia era stato trasferito pochi giorni fa dall’Ospedale Gradenigo di Torino a causa di un una malattia respiratoria.
Era nato il 5 ottobre 1944 a Rossiglione, provincia di Genova ma diocesi di Acqui. Laureato in teologia alla Pontificia Università Lateranense e in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma, fu ordinato sacerdote nel giugno 1968. Rimase a Roma con varie mansioni fino al 2003.
Nel 1991 fu nominato vescovo ausiliare di Roma, nel 1996 arcivescovo e vicegerente di Roma, il 6 ottobre 2003 vescovo di Vicenza, succedendo a Pietro Nonis. Il suo insediamento nella diocesi avvenne il 30 novembre e si concluse nel 2010. Fu molto vicino ai vicentini in occasione dell’alluvione della città di quell’anno e dimostrò attenzione per il tema del lavoro.
«Siamo grati al Signore per quanto ha seminato il vescovo Cesare nella nostra Diocesi berica», ha fatto sapere il vescovo Giuliano, ancora in Thailandia in visita alla missione triveneta. «Con lui ho avuto solamente un breve incontro in occasione dell’ordinazione episcopale di mons. Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino. Ma più volte in Diocesi ho sentito parlare del mio predecessore ricordando la sua infaticabile dedizione pastorale, in continuo movimento e con sempre nuove iniziative, specialmente a favore dei ragazzi e dei giovani».
Messaggi di cordoglio sono stati inviati dal presidente della Regione Luca Zaia, dal presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, dal vescovo di Vicenza Giuliano Brugnotto e dal vescovo emerito Beniamino Pizziol.

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