
LA LINEA ROSSA DELLA LEGITTIMA DIFESA, QUALCHE RIFLESSIONE
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I melanomi alla pelle sono in aumento. Rappresentano ormai il 5% dei tumori. La prevenzione è fondamentale. Anche io ho tolto, fortunatamente in tempo, un neo che era un principio di melanoma. Se non avessi fatto prevenzione, oggi chissà come sarebbe andata.
Tuttavia, la Regione Veneto ha comunicato ai medici di base la scomparsa della impegnativa della “mappatura dei nei”. Siccome conta nelle cosiddette “prestazioni traccianti”, ovvero nel calcolare l’efficienza della sanità veneta nelle liste d’attesa, come si risolve la questione? Zaia (nella foto con l’assessore Lanzarin) ha un’idea fantastica: per evitare le liste d’attesa togliamo direttamente il servizio nel pubblico. Così non devi aspettare e le liste d’attesa sono azzerate e Zaia è bravissimissimo. Così se non ti prescrivo la mappatura dei nei, sparisce anche la lista d’attesa per la mappatura dei nei. Intervistato il Dott. Palmisano ha risposto: “Quindi, da ora in poi, sarà il singolo cittadino a dover fare attenzione all’evoluzione dei propri nei, e, se nota qualche cambiamento anomalo, rivolgersi al proprio medico di famiglia per valutare la necessità di una visita dermatologica specifica per la singola lesione della cute. L’alternativa, per una corretta prevenzione, sarà quella, per chi se lo può permettere, di rivolgersi alla sanità privata, come già in larga parte avviene per le cure odontoiatriche e anche per quelle oculistiche”, ci tiene a precisare il medico, “che, anch’esse, servirebbero a diagnosticare in tempo importanti patologie”. Insomma, solo se un cittadino si accorge di un principio di melanoma e lo segnala al medico potrà avere una visita, ma niente mappature.
Insomma, andate nel privato. Una catastrofe, perché diminuire la prevenzione significa aumentare la mortalità dei veneti. Zaia poi potrà scrivere un bel post sul primato della sanità veneta. Le liste d’attesa sono state accorciate e noi siamo i più bravi del mondo, perché i veneti o non si curano o vanno direttamente nel privato. Un gioco di prestigio fantastico. Per eliminare la lista d’attesa elimino il servizio nel pubblico. Una sanità non più al servizio dei cittadini, ma al servizio della narrazione autocelebrativa della destra veneta. Che vergogna, che tristezza!
CARLO CUNEGATO
portavoce di Il Veneto che Vorrei

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