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CRISI IDRICA. GIOVINE (FRATELLI D’ITALIA): IL GOVERNO HA STANZIATO 430 MILIONI PER IL VENETO. MOLTI INTERVENTI NEL VICENTINO

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Il deputato vicentino di Fratelli d’Italia Silvio Giovine ha commentato con una nota gli interventi programmati dal Governo nel settore delle infrastrutture idriche, che per il Veneto valgono complessivamente oltre 430 milioni di euro tra opere per la sicurezza dell’approvvigionamento, riduzione delle perdite, digitalizzazione delle reti, bacini, invasi e sistemi irrigui.
«Le criticità idriche – scrive Giovine – non si affrontano solo quando c’è un’emergenza ma preliminarmente, investendo su reti efficienti, bacini, invasi e sistemi di monitoraggio capaci di rendere i territori più preparati. Il Governo Meloni ha messo in campo risorse concrete su un tema che riguarda direttamente amministratori locali, imprese agricole, famiglie e territori. Ridurre le perdite significa evitare che l’acqua si disperda prima ancora di arrivare dove serve. Digitalizzare le reti significa individuare criticità e sprechi con maggiore rapidità. Investire su bacini e accumuli significa trattenere l’acqua quando c’è, per non rincorrerla quando manca».
Il deputato di FDI sottolinea che egli interventi interessano in modo significativo anche la provincia di Vicenza. Tra le opere programmate figurano risorse per il risparmio idrico e il miglioramento dell’efficienza delle reti nei territori colpiti dalla contaminazione PFAS, con interventi anche nell’area di Lonigo e Alonte. Sono inoltre previste progettazioni nell’area rossa dei comuni di Cornedo Vicentino, Brogliano, Castelgomberto e Trissino, oltre agli interventi sulle reti dell’ambito Bacchiglione, che coinvolgono anche Viacqua, e all’efficientamento degli acquedotti dell’ATO Valle del Chiampo.
«Parliamo di opere spesso poco visibili – spiega Giovine – ma decisive per un territorio moderno: meno dispersioni, più controllo e maggiore capacità di gestione della risorsa idrica. La siccità non è più soltanto un’emergenza stagionale, ma una questione strutturale che riguarda sicurezza, agricoltura, competitività delle imprese e qualità della vita. Ora la priorità è trasformare queste risorse in progettazioni rapide, cantieri e opere realizzate nei tempi previsti. L’acqua non si tutela con gli slogan o con le dichiarazioni d’emergenza: si tutela con programmazione, investimenti e responsabilità amministrativa».

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