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COMUNE DI VICENZA. STATI GENERALI DELL’URBANISTICA: QUATTRO PAESAGGI DELLA VICENZA DEL FUTURO NEL MASTERPLAN 2030

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Nell’ex Centrale del latte di Vicenza si sono svolti il 15 gennaio gli Stati generali dell’urbanistica che hanno coinvolto i portatori di interesse nella presentazione della visione strategica che porterà alla produzione del Masterplan Vicenza 2030.
L’incontro è stato promosso dal settore Urbanistica del Comune e dalla società di ingegneria di Milano Arup Italia, a cui è affidato il Masterplan, documento che definirà la cornice strategica su cui orientare le scelte pubbliche e private, per rafforzare la governance locale e favorire la costruzione di alleanze tra istituzioni, imprese, cittadinanza.
Dopo una prima fase di costruzione del quadro conoscitivo e una serie di confronti con i portatori di interesse avviati a partire dallo scorso luglio, il percorso è arrivato ora alla fase operativo-strategica, entrando in un momento centrale di restituzione pubblica e confronto con la città.
La visione strategica del Masterplan è articolata in quattro Paesaggi, che rappresentano le leve principali di trasformazione della città: Paesaggio dell’abitare, Paesaggio del sapere e del saper fare, Paesaggio dell’acqua, Paesaggio città-campagna.
Il Paesaggio dell’abitare riguarda la prossimità, l’inclusione e l’attrattività; ricostruisce l’offerta residenziale, rigenera e rifunzionalizza il patrimonio edilizio dismesso e qualifica lo spazio pubblico con i suoi servizi e le sue percorrenze, rispondendo alle esigenze dell’abitare permanente e transitorio. Il Paesaggio del sapere e saper fare è quello produttivo e innovativo; include il sapere formale, il sapere pratico e quello emergente. Il Paesaggio dell’acqua è la leva ecologica e resiliente; interviene sulla matrice ambientale della città, ridisegnando le reti blu e verdi. Il Paesaggio città-campagna promuove il benessere tra cultura del cibo e pratica dello sport; si rigenerano le relazioni tra spazi rurali e urbani, valorizzando i settori agricolo, vitivinicolo e ortofrutticolo.
Durante l’incntro sono stati illustrati i contenuti della visione strategica aprendo un momento di confronto partecipativo, anche attraverso il contributo della professoressa Patrizia Gabellini e le testimonianze delle esperienze portate dagli amministratori e dai tecnici di altre città, come Bergamo, Rimini e Modena. Istituzioni, enti e associazioni sono stati inoltre coinvolti in workshop tematici per raccogliere spunti, osservazioni e proposte, che contribuiranno ad affinare il Masterplan e a renderlo sempre più aderente alle esigenze reali della comunità vicentina.
Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza, che negli anni ha più volte richiesto questo strumento alle amministrazioni, ha commentato: “gli obiettivi e le azioni strategiche del Masterplan 2030 sono condivisibili e frutto di una visione della città molto ampia. Si tratta ora di partire da quanto elaborato fin qui per calare il piano nelle specificità dei quartieri e del centro storico, traducendolo in azioni concrete”.

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