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COMUNE DI VICENZA. LE OSSERVAZIONI AL MINISTERO SULLA VIA DOPO LA SCOPERTA DI PFAS NELLE ACQUE DI DRENAGGIO DELLA PEDEMONTANA

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Sara Baldinato, assessore all’ambiente, e Massimiliano Zaramella, presidente del Consiglio comunale, delegato in materia di “Salute e benessere” e referente dell’Osservatorio ambientale sul rischio di inquinamento da PFAS, hanno spiegato in una conferenza stampa l’azione del Comune in relazione all’inquinamento da PFBA (un composto della famiglia PFAS) in zone del territorio provinciale interessate dalla Superstrada Pedemontana Veneta.
La Regione ha avviato la procedura di riesame della Valutazione di impatto ambientale relativa alla Pedemontana a seguito della individuazione delle contaminazioni dando fino al 19 novembre a chiunque avesse interesse per presentare al Ministero dell’Ambiente osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.
Il Comune di Vicenza, pur non essendo territorialmente interessato dalla Superstrada ma tenuto conto della presenza nella fascia nord-ovest del suo territorio di numerosi pozzi di attingimento per uso idropotabile, nonché di pozzi artesiani privati a servizio dei cittadini residenti, ha quindi proposto le proprie osservazioni.
Prima di tutto, si legge nella Relazione di Giunta, “mantenere costantemente attivo il monitoraggio dei piezometri attorno a tutti i siti di deposito delle terre e rocce da scavo derivanti dall’attività di cantiere della SPV e provenienti dalla costruzione delle Gallerie di Malo e di Sant’Urbano, sia per quanto riguarda i siti ancora in attività e quindi già attenzionati, sia per quelli che sono stati oggetto di ricomposizione ambientale e quindi non ancora indagati, mediante terebrazione di nuovi piezometri in modo da ottenere dei dati ambientali rappresentativi sullo stato delle acque sotterranee”.
“Valutare l’estensione della rete piezometrica – sono altre osservazioni del Comune – anche a valle dell’infrastruttura e in aree strategiche per meglio individuare il plume di inquinamento, sia nella prima che nella seconda falda; mantenere costantemente aggiornato il Comune di Vicenza, interessando anche l’Osservatorio ambientale sul rischio di inquinamento da PFAS, sugli esiti delle indagini di cui ai punti precedenti”.
Il Comune, infine, chiede di essere ammesso “in quanto soggetto interessato,  come uditore alla Commissione di V.I.A. del progetto in argomento, anche al fine di fornire corretta e tempestiva informazione alla cittadinanza”.

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