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COMUNE DI VICENZA. CHIESA DI SANTA CORONA E CHIOSTRI: VIA LIBERA A MESSA IN SICUREZZA SISMICA E RESTAURO

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La Giunta comunale di Vicenza ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi di verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità strutturale e restauro della chiesa di Santa Corona e dei chiostri, dando attuazione all’accordo sottoscritto con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e avviando concretamente l’iter per la realizzazione di un intervento importante per la tutela del patrimonio storico-architettonico cittadino.
L’intervento rientra nel programma nazionale di prevenzione del rischio sismico sugli edifici di interesse culturale, finanziato con risorse del ministero della Cultura riservate alla Regione del Veneto. Nell’ambito di tale programmazione, il complesso monumentale di Santa Corona è stato individuato come bene di particolare rilevanza storico-culturale, caratterizzato da un’elevata fruizione pubblica e da criticità strutturali che richiedono interventi non più rinviabili.
L’importo complessivo del progetto ammonta a 644.838,35 euro. Il finanziamento di 535.000 euro è assicurato dal ministero della Cultura tramite la Soprintendenza, mentre il Comune di Vicenza partecipa con un cofinanziamento di 109.838,35 euro, stanziato con risorse proprie.
Le analisi hanno evidenziato la presenza di situazioni di vulnerabilità strutturale dovute a degrado dei materiali, discontinuità costruttive e insufficiente capacità di collegamento tra gli elementi portanti. Gli interventi previsti dal progetto riguardano in modo prioritario i fabbricati e i portici del chiostro dove sono state riscontrate le maggiori criticità.
Nel dettaglio, sono previsti interventi di consolidamento del vano scala in calcestruzzo armato, la rimozione di elementi murari incongrui e la ricostruzione di parti strutturali al fine di migliorare il comportamento sismico dell’edificio, lo smontaggio e la ricostruzione del solaio di copertura in legno inserendo catene metalliche per il rinforzo delle murature esterne. Sono inoltre previste opere di messa in sicurezza degli edifici gravemente danneggiati o pericolanti, il consolidamento delle colonne del portico, il risanamento delle lesioni esistenti e il successivo ripristino delle finiture strettamente connesse agli interventi strutturali.
Considerata la tipologia delle lavorazioni previste, che non comportano scavi o interventi sul sottosuolo, non si è resa necessaria l’attivazione della procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico. Il progetto è stato comunque trasmesso alla Soprintendenza competente per l’espressione del parere di competenza, in coerenza con le disposizioni in materia di tutela.
Con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e la dichiarazione di immediata eseguibilità, il Comune di Vicenza può ora proseguire con le successive fasi progettuali e procedurali, nel rispetto delle tempistiche previste dal finanziamento ministeriale, con l’obiettivo di garantire la conservazione, la sicurezza e la piena fruibilità di un bene di straordinario valore storico, artistico e identitario per la città.

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