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COLOMBARA (PER UNA GRANDE VICENZA): MOZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE SULLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E DIGITALI

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Il consigliere comunale Raffaele Colombara (Per una Grande Vicenza) ha annunciato con un comunicato di aver depositato in Consiglio comunale una mozione che propone al Comune di Vicenza di definire fin d’ora criteri e condizioni per l’eventuale insediamento di infrastrutture energetiche e digitali strategiche; la crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud computing e dei servizi digitali sta generando sul territorio una domanda crescente di nuove infrastrutture: data center, sistemi di accumulo energetico (BESS), reti e impianti ad elevata intensità energetica.
“L’obiettivo non è discutere di progetti che oggi non esistono – spiega Colombara -. L’obiettivo è arrivare preparati quando si presenteranno. La domanda infatti non è se queste trasformazioni arriveranno, ma quali condizioni una città debba porre affinché producano benefici concreti, misurabili e permanenti per la comunità che le ospita. Diversi territori hanno iniziato a confrontarsi con questi temi. In Lombardia amministrazioni e Regione hanno già elaborato criteri specifici per l’insediamento di data center e infrastrutture energetiche strategiche, puntando sul recupero delle aree industriali dismesse, sulla tutela delle risorse idriche, sul riutilizzo del calore e sulle compensazioni ambientali”.
“Nel Vicentino – prosegue il consigliere comunale -, il recente dibattito sul progetto di accumulo energetico previsto a Sandrigo ha mostrato quanto sia importante che le comunità dispongano di strumenti e criteri chiari prima che i progetti arrivino a uno stadio avanzato. Nello stesso tempo, l’esperienza del teleriscaldamento cittadino dimostra come una grande infrastruttura possa generare benefici diffusi quando viene inserita all’interno di una strategia energetica già definita. Si tratta di vicende diverse. Ma che pongono la stessa domanda: come può una città manifatturiera europea di medie dimensioni come Vicenza governare le infrastrutture della transizione energetica e digitale senza subirle?”.
“Per questo – conclude Colombara – la mozione propone alcuni principi fondamentali: recupero prioritario delle aree industriali dismesse o sottoutilizzate; nessun nuovo consumo di suolo agricolo; integrazione con la rete di teleriscaldamento e recupero del calore di scarto; tutela delle risorse idriche e monitoraggio ambientale; verifica preventiva degli effetti sulla rete elettrica; collaborazione con Università di Padova, Università di Verona, ITS Academy e sistema produttivo; benefici pubblici permanenti e verificabili per la comunità ospitante.

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