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COLOMBARA (GRANDE VICENZA): SVT A FINE CORSA, È ORA DI CAMBIARE GESTIONE

SVT

La vicenda della settimana corta e del servizio del sabato non è un episodio isolato, ma il punto di arrivo di un percorso che negli ultimi anni ha progressivamente allontanato SVT dalla sua missione principale: garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente, affidabile e vicino ai bisogni dei cittadini. Una crisi che oggi trova un’ulteriore conferma nella proclamazione dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali, segnale evidente di un disagio gestionale e organizzativo che non può più essere ignorato.
Prima la carenza di autisti, poi le ragioni ambientali, poi il risparmio economico: troppe versioni diverse, tutte smentite dai dati. Ma i numeri parlano chiaro: l’organico degli autisti è in linea con gli standard storici ed è oggetto di nuovi inserimenti; il 95% del parco mezzi urbano è già a trazione ecologica, rendendo inconsistenti le motivazioni ambientali; altre città, come Padova, hanno già dimostrato che tornare indietro è possibile e che il servizio scolastico del sabato può essere mantenuto.
Nonostante ciò, si continua a procedere nella direzione opposta, utilizzando il tema del sabato come copertura comunicativa di una strategia più ampia di riduzione strutturale del servizio urbano: meno corse, minori frequenze, maggiore impatto sociale su studenti, lavoratori, anziani e periferie.
Una strategia che è il risultato di un’impostazione manageriale improntata a una lettura esclusivamente finanziaria, priva di una reale visione di servizio pubblico e di un ascolto del territorio, dei lavoratori e dei soci pubblici.
A fronte di questo quadro, non si può continuare a parlare di singoli aggiustamenti o di correttivi marginali. Il management direttivo di SVT appare oggi esaurito nella sua funzione, incapace di fornire risposte credibili all’unico vero mandato che gli è stato affidato: servire i cittadini.
Questa valutazione diventa ancora più urgente alla luce delle nuove risorse regionali, oltre 5,3 milioni di euro destinati al trasporto pubblico nel Vicentino. Risorse che rappresentano un’opportunità strategica, ma che rischiano di essere sprecate se affidate a una guida che finora ha prodotto tagli invece di rilanci, opacità invece di trasparenza, conflitti invece di soluzioni condivise.
Per queste ragioni, l’interpellanza/dossier chiede al Sindaco e alla Giunta di prendere atto del fallimento dell’attuale gestione e di avviare una netta discontinuità nella guida di SVT, restituendo al trasporto pubblico locale una direzione capace di usare bene le risorse disponibili, rafforzare il servizio invece di ridurlo, garantire qualità, sicurezza e accessibilità, ricostruire un rapporto di fiducia con cittadini, lavoratori e istituzioni.
Il trasporto pubblico non è una variabile di bilancio. È un diritto, un servizio essenziale, un’infrastruttura sociale. Quando chi lo governa non è più in grado di garantirlo, è giusto fermarsi e cambiare guida. Per l’attuale management direttivo di SVT, questa corsa è finita. Ora serve una nuova guida.

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