# Tags
blank

COLOMBARA (GRANDE VICENZA): IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA NARDIN PER IL TRIBUNALE DI BASSANO? SI TOLGA LA FASCIA!

blank

Dopo la censura del consigliere provinciale e comunale Mattia Pilan, è Raffaele Colombara (nella foto), capogruppo nel Consiglio comunale del capoluogo di Per una Grande Vicenza, a intervenire con una nota sulla presenza di Andrea Nardin, in veste di presidente della Provincia, alla manifestazione del 10 luglio per sostenere il Tribunale di Bassano del Grappa, a cui hanno partecipato molti sindaci dell’area (https://ilpunto.news/tribunale-di-bassano-il-presidente-della-provincia-nardin-partecipa-al-flash-mob-per-sostenere-la-apertura/).
“Quanto accaduto ieri a Bassano del Grappa – scrive Colombara – racchiude due errori distinti e altrettanto gravi: un errore istituzionale, nell’uso improprio di un ruolo che appartiene a tutti; e un errore politico, nello schierarsi contro la maggioranza dei territori che quel ruolo dovrebbe rappresentare. Andiamo con ordine. Ieri il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, ha indossato la fascia tricolore (in realtà azzurra, ndr), simbolo di tutti i 113 Comuni della provincia, per schierarsi in un flash mob a sostegno del Tribunale della Pedemontana. Non è una sfumatura: è un errore istituzionale. Nardin non è il sindaco di Bassano, che legittimamente difende gli interessi del proprio Comune: è il Presidente di tutti i vicentini, e dovrebbe esercitare il ruolo con equilibrio, non prestarlo a una causa che il territorio non condivide nella sua interezza. Se vuole manifestare per Bassano, lo faccia da cittadino: si tolga la fascia, perché quella non è sua, è di tutti noi”.
“I numeri parlano chiaro – spiega il consigliere -: 62 Comuni su 113, tra cui i più popolosi della provincia, sono quantomeno scettici sul nuovo tribunale, insieme agli ordini degli avvocati di Vicenza, Padova e Treviso, all’ANM, alla dirigenza del Tribunale e della Procura. Da un lato una manifestazione larga e plurale in difesa della giustizia; dall’altro un presidio di soli sindaci e politici, con la Provincia arruolata a forza da chi avrebbe dovuto restarne fuori. Nardin si giustifica con un atto del 2015: undici anni fa, prima che la Commissione consiliare certificasse una scopertura del personale del 49,65% al Tribunale e del 48% alla Procura, prima che il CSM classificasse Vicenza sede disagiata, prima che si sapesse che l’articolo 5 del DDL Nordio prevede il drenaggio di personale dai tribunali accorpanti, Vicenza in testa, per costruire quello di Bassano. Di fronte a fatti così nuovi, un aggiornamento del mandato in Consiglio provinciale sarebbe stato doveroso. Nardin non l’ha fatto: ha preferito schierarsi. Richiamarsi oggi a quella vecchia delibera non è coerenza: è un uso improprio del ruolo”.
“Ed è qui il secondo errore, quello politico: Nardin si è messo da solo contro la maggioranza dei sindaci della propria provincia, ignorando per esempio l’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Vicenza il 26 maggio, che chiede di non sottrarre una sola risorsa al Tribunale per costruirne uno nuovo altrove. E la domanda resta senza risposta: nessuno, a oggi, ha spiegato come si possa aprire un nuovo tribunale senza indebolire ulteriormente una struttura che già fatica a garantire il servizio. Drenare personale da una sede appena certificata come disagiata dallo stesso CSM non è solo discutibile: è istituzionalmente contraddittorio”.
“Il Tribunale di Vicenza – conclude Colombara – non è il tribunale del capoluogo: è il presidio giudiziario di tutta la provincia, di centinaia di migliaia di cittadini e di migliaia di imprese. Impoverirlo non aggiunge nulla, come sostenuto ieri: sottrae risorse già scarsissime a un servizio che serve tutti. Lo dico con franchezza: io Nardin non l’ho votato, e alla luce di quanto accaduto ieri posso dire di aver fatto bene. Un presidente che confonde il proprio ruolo con le proprie convinzioni personali, e si schiera contro la maggioranza dei territori che dovrebbe rappresentare, dimostra di non aver capito cosa significhi essere presidente di tutti. La fascia provinciale appartiene a tutti i Comuni vicentini: non può diventare il simbolo di una manifestazione di parte”.

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox