Una sala gremita, istituzioni, imprenditori, studiosi e cittadini: Montecchio Maggiore ha aperto ufficialmente il ciclo di eventi dedicato al settantesimo anniversario della scomparsa di Pietro Ceccato, morto il 6 gennaio 1956 a soli cinquant’anni.
A condurre la serata dal titolo “1956–2026. Pietro Ceccato e Alte. L’impresa, la città e la nascita di una comunità industriale” Roberto Borghero, che ha guidato il pubblico tra interventi istituzionali e approfondimenti storici, sottolineando il doppio binario dell’iniziativa: memoria e progettualità per il futuro.
Andrea Palma
L’assessore Andrea Palma ha annunciato un calendario di appuntamenti per tutto il 2026: iniziative nelle scuole, tavole rotonde sull’evoluzione imprenditoriale del territorio, un progetto di rigenerazione urbana dell’area ex Ceccato e, a dicembre, una mostra con pubblicazione conclusiva. Commovente il momento dedicato ad Alessandra Ceccato, figlia dell’imprenditore, presente in sala e omaggiata dal sindaco.
Il sindaco di Montecchio Maggiore Silvio Parise ed Alessandra CeccatoNicola Brugnolo
Un momento intenso è stato l’intervento teatrale dell’attore Nicola Brugnolo, che ha dato voce al racconto “Il primo giorno alla Ceccato”, tratto dalla testimonianza di Germano Perdoncin. Con ritmo e autenticità, Brugnolo ha riportato il pubblico al 21 aprile 1970, dentro il capannone, tra cartellini di matricola, capi reparto, odore di olio e fatica operaia. È emerso un forte senso di appartenenza: “la nostra fonderia, i nostri compressori”, un orgoglio collettivo che trasformava la fabbrica in comunità.
Giovanni Luigi Fontana
Il professor Giovanni Luigi Fontana ha delineato il profilo di Ceccato come imprenditore per passione, figura visionaria e pragmatica, capace di trasformare un’area rurale in una vera cittadella del lavoro. Tra il 1949 e il 1955 l’azienda conosce una crescita impressionante, diventando protagonista del boom industriale.
Luciano Chilese
Il professor Luciano Chilese ha ricostruito la nascita della scuola professionale intitolata a don Giuseppe Smittarello, sostenuta da Ceccato per formare manodopera qualificata. Negli anni Cinquanta coinvolse centinaia di giovani provenienti da tutta la provincia, diventando un modello di formazione tecnica.
Michele Massignani
Il professor Michele Massignani ha infine approfondito il tema della produttività, inserendo l’esperienza Ceccato nel quadro del Piano Marshall e delle politiche industriali del dopoguerra, evidenziando come innovazione organizzativa e coinvolgimento dei lavoratori abbiano rafforzato l’identità aziendale.
Pietro Ceccato presenta il progetto di Alte
La serata si è chiusa con la proiezione di uno storico documentario RAI del 1955 sulla produttività in Ceccato: immagini in bianco e nero di una fabbrica in piena espansione, simbolo di un’Italia che ripartiva.
Settant’anni dopo, Montecchio non celebra solo un imprenditore, ma l’idea che industria e comunità possono crescere insieme. E che la memoria sia progetto.
Segue l’intervista in esclusiva rilasciata da Alessandra Ceccato al termine della serata
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