
DAVIDE GHIOTTO RISORGE E TRASCINA L’ITALIA: ORO OLIMPICO DA LEGGENDA
Un treno lanciato sul ghiaccio, con Davide Ghiotto in testa a dettare il ritmo e a trasformare la delusione individuale in energia pura. L’Italia conquista
Una sala gremita, istituzioni, imprenditori, studiosi e cittadini: Montecchio Maggiore ha aperto ufficialmente il ciclo di eventi dedicato al settantesimo anniversario della scomparsa di Pietro Ceccato, morto il 6 gennaio 1956 a soli cinquant’anni.
A condurre la serata dal titolo “1956–2026. Pietro Ceccato e Alte. L’impresa, la città e la nascita di una comunità industriale” Roberto Borghero, che ha guidato il pubblico tra interventi istituzionali e approfondimenti storici, sottolineando il doppio binario dell’iniziativa: memoria e progettualità per il futuro.

L’assessore Andrea Palma ha annunciato un calendario di appuntamenti per tutto il 2026: iniziative nelle scuole, tavole rotonde sull’evoluzione imprenditoriale del territorio, un progetto di rigenerazione urbana dell’area ex Ceccato e, a dicembre, una mostra con pubblicazione conclusiva. Commovente il momento dedicato ad Alessandra Ceccato, figlia dell’imprenditore, presente in sala e omaggiata dal sindaco.


Un momento intenso è stato l’intervento teatrale dell’attore Nicola Brugnolo, che ha dato voce al racconto “Il primo giorno alla Ceccato”, tratto dalla testimonianza di Germano Perdoncin. Con ritmo e autenticità, Brugnolo ha riportato il pubblico al 21 aprile 1970, dentro il capannone, tra cartellini di matricola, capi reparto, odore di olio e fatica operaia. È emerso un forte senso di appartenenza: “la nostra fonderia, i nostri compressori”, un orgoglio collettivo che trasformava la fabbrica in comunità.

Il professor Giovanni Luigi Fontana ha delineato il profilo di Ceccato come imprenditore per passione, figura visionaria e pragmatica, capace di trasformare un’area rurale in una vera cittadella del lavoro. Tra il 1949 e il 1955 l’azienda conosce una crescita impressionante, diventando protagonista del boom industriale.

Il professor Luciano Chilese ha ricostruito la nascita della scuola professionale intitolata a don Giuseppe Smittarello, sostenuta da Ceccato per formare manodopera qualificata. Negli anni Cinquanta coinvolse centinaia di giovani provenienti da tutta la provincia, diventando un modello di formazione tecnica.

Il professor Michele Massignani ha infine approfondito il tema della produttività, inserendo l’esperienza Ceccato nel quadro del Piano Marshall e delle politiche industriali del dopoguerra, evidenziando come innovazione organizzativa e coinvolgimento dei lavoratori abbiano rafforzato l’identità aziendale.

La serata si è chiusa con la proiezione di uno storico documentario RAI del 1955 sulla produttività in Ceccato: immagini in bianco e nero di una fabbrica in piena espansione, simbolo di un’Italia che ripartiva.
Settant’anni dopo, Montecchio non celebra solo un imprenditore, ma l’idea che industria e comunità possono crescere insieme. E che la memoria sia progetto.
Segue l’intervista in esclusiva rilasciata da Alessandra Ceccato al termine della serata

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Sabato 4 ottobre, presso la Sala polifunzionale Sette Santi Fondatori di Monte Berico è stato presentato il volume Arte di Bruno Meneguzzo (1923-2016). Sentimento religioso

ALTE CECCATO – TREGNAGO: 2 – 3 Alte Ceccato: Antic, Rossi (20′ st Dal Ceredo), Dall’Igna, Affolati (34′ st Marzotto), Prenzan, Savegnago, Dotti, Urbani (33′

MONTECCHIO MAGGIORE – ISOLA RIZZA ROVERCHIARA: 1 – 0 MONTECCHIO MAGGIORE: Marocchi, Affolati, Gianesini (44′ pt Novello), Faccin, Equizi, Cunico, Fochesato, Tozzo, Arma (31′ st

CASTELNUOVO DEL GARDA – MONTECCHIO MAGGIORE: 1 – 0 CASTELNUOVO DEL GARDA: Dal Bosco, Pasquali, Avanzi (38′ st Montresor), Tanaglia, Avesani, Sabaini, Pellegrino (36′ st

Sabato 27 è stato il giorno dell’inaugurazione ufficiale del Parco della Pace di Vicenza, un evento atteso da tempo dai cittadini. Il parco, che si