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CASO SILVA. IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA ALL’UNANIMITÀ LA MOZIONE LUISETTO

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Il 10 febbraio il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la mozione relativa al cosiddetto caso Silva.
I capigruppo di maggioranza a palazzo Ferro-Fini, Riccardo Barbisan (Lega–Liga Veneta), Claudio Borgia (Fratelli d’Italia), Alberto Bozza (Forza Italia), Eric Pasqualon (UDC) e Matteo Pressi (Stefani Presidente), hanno rilasciato una dichiarazione congiunta: «siamo soddisfatti che il Consiglio Regionale, all’unanimità, abbia approvato questa mattina una mozione con la quale di fatto si certifica che il percorso seguito dalla Regione nella gestione del cosiddetto caso Silva è corretto: il primo punto della mozione, infatti, chiede di “proseguire nell’attività istruttoria per l’approvazione delle aree di salvaguardia”. La Regione, tramite l’assessora Elisa Venturini ha sin da subito seguito con attenzione la vicenda e continuerà a farlo, con l’obiettivo di salvaguardare la salute e la tranquillità dei cittadini di una zona che è particolarmente sensibile a queste tematiche. Sia la parte politica che la parte tecnica della Regione si stanno impegnando al massimo per affrontare la questione. Abbiamo inviato una lettera all’autorità di Bacino perché, anche alla luce della definizione delle aree di salvaguardia, valuti se emettere un nuovo parere sulla pratica».
Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico e prima firmataria della mozione ha commentato: «Su un tema così delicato il Consiglio non poteva fare passi indietro. Tuttavia, l’intervento fatto dall’assessora Venturini, che ha attaccato scompostamente sia i consiglieri regionali, sia gli amministratori locali ed il lavoro del Consiglio di Bacino, ci lascia basiti. Crediamo che la tutela dell’acqua e la salute del territorio richieda serietà, non polemiche sterili».
Il consigliere Antonio Dalla Pozza (PD) ha aggiunto: «il voto odierno, unito alla prossima convocazione della Commissione Tecnica fissata per il prossimo 19 Febbraio, consente di guardare con ottimismo ad una positiva soluzione della vicenda, che vede da un lato la preoccupazione di tanti cittadini e degli amministratori locali che li rappresentano e, dall’altro, la necessità anche di dare risposte chiare a chi fa attività d’impresa».
Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, ha a sua volta dichiarato: «è un segnale importante: tutte le forze politiche, maggioranza compresa, hanno riconosciuto che quell’acquifero va protetto senza esitazioni. Adesso però serve coerenza: Stefani, in campagna elettorale, ha detto che essere ambientalisti non è di sinistra: ora ha l’occasione per dimostrarlo con i fatti. I toni utilizzati dall’assessora all’Ambiente, che ha accusato le opposizioni di strumentalizzare la vicenda, non sono un buon biglietto da visita. L’assessora forse non sa che siamo fin dall’inizio al fianco del comitato che ha raccolto 5 mila firme e che ringraziamo per il grande lavoro svolto».

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