# Tags
blank

CARBURANTI. I GESTORI IMPIANTI DI CONFCOMMERCIO VICENZA CHIEDONO AL GOVERNO LA RIFORMA DEL SETTORE

blank

Confcommercio Vicenza prende posizione con un comunicato sui prezzi dei carburanti: “il prezzo medio del gasolio in Veneto (in modalità self), secondo i dati comunicati questa mattina dal Mimit, è pari a 2,120 euro al litro, mentre la benzina è a 2,003.  Ad agosto 2025, in questo caso il dato è nazionale, il gasolio aveva registrato un prezzo medio di 1,631 euro al litro, mentre la benzina viaggiava a 1,710. Solo che oggi, sul gasolio, c’è pure lo sconto dell’accisa”.
“Il taglio delle accise purtroppo non ha raffreddato i prezzi, perché sono stati in parte erosi dall’avanzata delle quotazioni del greggio e dei raffinati – afferma Eugenio Volpato, presidente di Figisc-Confcommercio Vicenza, la categoria dei gestori di impianti di carburante –. La nuova proroga dello sconto approvata ieri in Consiglio dei Ministri, in vista di ulteriori misure che sembrano puntare ad una selettività delle agevolazioni, apre un quadro di grande incertezza. Non c’è dubbio, infatti che il prezzo dei carburanti sia già oggi insostenibile e se il trend rimane questo è difficile prevedere gli impatti sulla generalità di cittadini e imprese quando l’accisa sul gasolio tornerà piena”.
Gli stessi gestori di impianti sono in forte difficoltà: “Il nostro margine è di circa 3 centesimi di euro al litro – spiega Volpato -, ma con questi prezzi è chiaro che oggi un consumatore ci pensa bene prima di fare un pieno di carburante e con minori vendite inevitabilmente anche la sostenibilità economica di un impianto, già ridotta all’osso, viene compromessa. Prima di tutto subiamo una maggiore esposizione finanziaria, perché oggi l’esborso per acquistare una cisterna di rifornimento è ben più alto che in passato. Poi abbiamo maggiori costi sulle commissioni relative ai pagamenti con carte di credito e bancomat, in quanto vengono calcolati in percentuale sul transato. Su questo fronte chiediamo al Governo un ritocco verso l’alto del credito d’imposta già previsto per i gestori”.
“Il Governo ha messo in campo soluzioni tampone, che si sono dimostrate per certi versi utili nell’emergenza, ma che non risolvono il problema alla base – conclude il presidente di Figisc –. La verità che oltre al contesto internazionale complesso, che ci vede sostanzialmente impotenti come sistema Paese, paghiamo anche l’immobilismo degli ultimi decenni per arrivare ad una seria riforma della filiera distribuzione di carburanti. Solo nel luglio scorso siamo arrivati all’approvazione di un DDL di riforma del settore che ora dovrà passare tutto l’iter parlamentare: bisogna velocizzarne l’approvazione definitiva, perché ritengo che molte delle novità contenute potranno avere benefici sull’intero sistema, anche se non nel breve termine, purtroppo”.

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox