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CAMERA DI COMMERCIO: NEL VICENTINO IN CALO TUTTI GLI INDICATORI NEL 1° TRIMESTRE 2026

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Dopo il piccolo segno positivo con cui si era chiuso il 2025, il nuovo anno si è aperto subito con una inversione di tendenza: lo annuncia l’indagine VenetoCongiuntura relativa al I trimestre dall’anno svolta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Vicenza.
In particolare la produzione è diminuita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (dato peggiore rispetto a quello veneto, leggermente positivo, e nazionale, pari a -0,1%), anche se questo andamento è mitigato dal confronto con il 1° trimestre 2025, rispetto al quale invece l’andamento rimane positivo (+0,6%).
Su base annuale l’andamento produttivo mostra comunque un andamento diversificato per settore, con valori positivi per il legno-mobile, la chimica-gomma-plastica, la metal-meccanica e in misura minore per la concia, mentre si attestano in territorio negativo per il sistema moda e l’orafo. In diminuzione più marcata è anche il fatturato: -1,6% rispetto a fine anno e -1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Si è anche riscontrato un generale “raffreddamento” degli ordini: rispetto al periodo ottobre-dicembre, il primo trimestre dell’anno ha evidenziato una brusca frenata del mercato interno (-2,1%), in leggero calo anche rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,2%) e una lieve contrazione anche per quanto riguarda gli ordini dall’estero (-0,2%), che comunque si sono mantenuti su un livello superiore rispetto all’anno precedente (+1,5%).
Incertezza anche nel mercato del lavoro nell’industria: a fine marzo l’occupazione nel settore manifatturiero era pari a 148.584 unità, in leggera diminuzione rispetto a marzo 2025 (circa 560 unità in meno), anche se complessivamente il numero di occupati nelle imprese di tutti i settori è risultato in aumento.
Le ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni: nel 1° trimestre sono cresciute del 10% rispetto al 4° trimestre dell’anno scorso (+10%), anche se molto ancora di molto inferiori rispetto al 1° trimestre 2025 (da 5,9 a 4,1 milioni, -31%). Tuttavia nel mese di marzo si è registrato un incremento molto forte soprattutto per il tessile, il meccanico e il settore orafo.
A fine marzo i giorni di produzione assicurati dagli ordinativi già raccolti sono 50, lo stesso livello dell’anno scorso, ma il grado di utilizzo degli impianti resta lontano dal livello teoricamente ideale dell’80% attestandosi ad un valore vicino al 70%.

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