
IPAB VICENZA. RIAPERTO IL CENTRO DIURNO “OTTAVIO TRENTO”. PROGRAMMI RIABILITATIVI PER 27 ANZIANI
È stato riaperto il 15 maggio il Centro Diurno “Ottavio Trento” di Ipab di Vicenza, nei rinnovati locali al pianterreno della Residenza per anziani, in
Il Comitato San Felice sollecita con una lettera il sindaco Possamai a dare risposta alla petizione, corredata da un migliaio di firme, depositata in Comune in dicembre dell’anno scorso (nella foto).
Il Comitato si oppone da mesi al progetto del percorso della Linea rossa dei Bus Rapid Transit, compensativa della TAV/TAC, che prevede il passaggio in doppio senso di marcia di mezzi lunghi 18 metri lungo il tratto della principale via di uscita dal Centro Storico verso ovest fino all’incrocio di viale Milano.
La viabilità attuale, secondo il Comitato, ne risulterebbe pesantemente modificata, con la soppressione del senso unico e la cancellazione della pista ciclabile e degli stalli sul lato sud del corso. I commercianti temono che la variante comporti un pregiudizio alle loro attività sia per l’accessibilità da parte dei clienti che per la possibilità di sosta dei mezzi dei fornitori. I residenti lamentano il rischio di maggiore inquinamento, la perdita di valore degli immobili e i problemi di parcheggio e mobilità personale.
La richiesta alla amministrazione è di modificare il percorso dei mezzi dirottandolo su viale Milano e viale Roma fino a piazzale De Gaspari, dove i BRT dovrebbero fare inversione di marcia rifacendo in senso contrario lo stesso tracciato.
“Da mesi – lamenta il Comitato nella lettera al Sindaco – il Comune non fornisce alcun riscontro ufficiale, né aggiornamenti puntuali sullo stato del progetto, determinando una situazione di oggettiva incertezza e crescente preoccupazione per i soggetti coinvolti. Tale silenzio risulta ancor più grave alla luce di informazioni informali e voci ricorrenti secondo cui il progetto contestato sarebbe destinato ad essere comunque realizzato, senza che vi sia stato un reale e trasparente coinvolgimento dei cittadini e delle attività interessate”.
Il Comitato formalizza quindi le proprie richieste: “conoscere lo stato attuale del progetto relativo alla modifica della viabilità in Corso SS. Felice e Fortunato; se il progetto sia stato approvato, modificato, sospeso o confermato, e con quali eventuali variazioni rispetto alle soluzioni finora prospettate; quali siano i tempi previsti per l’eventuale attuazione; se e in che modo l’Amministrazione abbia esaminato e valutato le osservazioni, le firme raccolte e le segnalazioni inviate da cittadini e operatori economici; quali ulteriori momenti di confronto pubblico si intendano promuovere prima dell’assunzione di decisioni definitive”.
“In mancanza di riscontri chiari, puntuali e tempestivi – conclude la lettera -, il Comitato San Felice si vedrà costretto – suo malgrado – ad attivare ogni iniziativa utile a tutela delle proprie ragioni e degli interessi collettivi rappresentati, anche in sede legale”.

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