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BRT. IL COMITATO DI COMMERCIANTI E RESIDENTI DI CORSO S. FELICE VUOLE SUBITO LA RISPOSTA DEL COMUNE SULLA VIABILITÀ

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Il Comitato dei commercianti e dei residenti di corso ss. Felice e Fortunato di Vicenza vuole una risposta dal Comune sul percorso dei mezzi Bus Rapid Transit nella tratta del corso da piazzale De Gasperi all’incrocio di viale Milano.
Ha chiesto in dicembre di trovare una soluzione diversa a quella ideata nel decennio scorso dalla amministrazione Variati (e confermata tale e quale da quelle successive Rucco e Possamai), che prevede l’abolizione del senso unico est-ovest in quel pezzo della via e la eliminazione dei parcheggi e della pista ciclabile per ripristinare il doppio senso e il passaggio sulle due corsie dei bus della Linea Rossa a trazione full electric, omaggiati a titolo di compensazione da RFT a fronte della TAV.
Questa soluzione è osteggiata dai commercianti (sono 70 le vetrine sul corso interessate), che prospettano un danno per le loro attività una volta private di aree di sosta e di stalli per carico e scarico merci, e anche dai residenti, che prevedono un aumento dell’inquinamento, della insicurezza e una perdita di valore dei loro immobili.
In dicembre del 2025 il Comitato ha depositato in Comune una petizione corredata da 1.100 firme ma ha finora ricevuto in cambio solo la assicurazione di un’attenzione al problema e tutti i solleciti sono rimasti senza riscontro. Sono anche state prospettate all’amministrazione tre soluzioni alternative (quella preferita è il dirottamento del percorso proveniente da viale Verona in viale Milano verso la stazione ferroviaria).
La riqualificazione di viale Roma (a sua volta interessato dal percorso BRT) è quasi al termine e, quindi, a breve si dovrà definire il futuro viabilistico del Corso. “Non possono dircelo all’ultimo momento – fa notare Massimo Colombara, portavoce del Comitato – perchè sia i commercianti che i residenti hanno diritto di essere informati tempestivamente e tutti hanno bisogno di tempo per organizzarsi”.
Se non arriverà presto la risposta del Comune, il Comitato cambierà registro e dal confronto sereno passerà a azioni più incisive non escludendo nemmeno le vie legali.
GIANI POGGI

La video intervista di Gianni Poggi a Massimo Colombara, portavoce del Comitato

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