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BRETELLA DEL DIN. IL COMUNE DI VICENZA INVIA OSSERVAZIONI AL MINISTERO DELL’AMBIENTE SULLA V.I.A.

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Il Comune di Vicenza ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica le nuove osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale relativa alla bretella di collegamento tra la base militare “Del Din” e la Tangenziale nord di Vicenza, che fa parte del progetto dell’Anas per il “Completamento della Tangenziale di Vicenza–1° Stralcio”.
La delibera con le osservazioni è stata approvata dalla Giunta comunale nella seduta di mercoledì 9 settembre 2026 ed è stata elaborata dagli uffici comunali competenti.
Una parte rilevante delle osservazioni riguarda la biodiversità e, in particolare, la rappresentazione contenuta negli elaborati progettuali relativi al Parco della Pace. Il Comune evidenzia che la classificazione dell’area come “tessuto urbanizzato” non restituisce adeguatamente la situazione oggi riscontrabile sul territorio. Nel Parco sono infatti documentate la presenza della volpe e di una significativa popolazione di lepri, oltre a numerose specie di uccelli, alcune delle quali “protette e particolarmente protette”, e a una rilevante presenza di anfibi e rettili. È inoltre presente importante fauna ittica minore.
Le osservazioni evidenziano inoltre il ruolo svolto dal reticolo idrico superficiale, costituito dal fiume Bacchiglione, dal torrente Orolo e da rogge e fossati, come struttura di collegamento favorevole alla biodiversità e agli spostamenti della fauna. Secondo il Comune, la nuova infrastruttura potrebbe inoltre interrompere i collegamenti nord-sud tra le aree agricole e compromettere i corridoi utilizzati dalla fauna, anche in un territorio caratterizzato dalla presenza di aree antropizzate.
Per questo l’amministrazione chiede particolare attenzione alla continuità delle infrastrutture ambientali e delle opere di mitigazione, prevedendo anche specifici piani di manutenzione delle opere a verde e individuando già in fase progettuale le risorse e i soggetti responsabili della loro conservazione nel tempo.
Sul fronte della mobilità, il Comune ha rilevato che lo studio di traffico allegato al progetto evidenzia un effetto attrattore della nuova strada sulla viabilità esistente. Le osservazioni chiedono quindi che siano valutate e realizzate le necessarie misure di adeguamento della viabilità locale, con particolare riferimento a strada Maglio di Sopra, la cui sezione risulta già oggi sottodimensionata per l’incrocio di due veicoli, e alla necessità di evitare che la nuova rotatoria e il nuovo collegamento determinino un incremento del traffico di attraversamento su strada di Lobia, strada secondaria caratterizzata da una capacità limitata e da particolari caratteristiche ambientali. Il Comune chiede inoltre che siano garantiti e ricuciti i collegamenti ciclabili e pedonali esistenti.
A proposito della tutela del sito Unesco, il Comune fa proprie le osservazioni formulate dal Ministero della Cultura dello scorso 7 settembre 2026 e chiede la rielaborazione della Heritage Impact Assessment (Hia) relativa al progetto definitivo, per rispettare le prescrizioni indicate dallo stesso Ministero.
Per quanto riguarda. infine, l’impatto acustico, il Comune rileva che il progetto prevede, tra le misure di mitigazione, l’utilizzo di asfalto fonoassorbente e chiede che venga valutata e prescritta l’installazione di barriere acustiche permanenti, ritenute più efficaci e stabili nel tempo. 

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