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BATTILANA (PD): FRATELLI D’ITALIA CONTESTA LA SCIA DELLA PASTICCERIA DI VIALE MILANO INTRODOTTA DA BERLUSCONI

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Il segretario cittadino del Partito Democratico Corrado Battilana ha pubblicato una nota con cui prende posizione e replica alla manifestazione di Fratelli d’Italia di sabato 14 marzo in viale Milano sulla vicenda del bar-pasticceria aperto senza requisiti e autorizzazioni, in occasione della quale il presidente vicentino di FDI Alessandro Benigno aveva chiesto le dimissioni dell’assessore al commercio Cristina Balbi.
“Il PD di Vicenza – inizia la nota – ribadisce il pieno e totale sostegno alla posizione dell’Amministrazione comunale, del Sindaco Possamai e dell’Assessora Balbi in particolare. Mentre il PD cittadino è impegnato in una importante campagna referendaria e porta 300 persone a confrontarsi con il prof. Giovanni Battista Bachelet al Teatro San Marco, uno sparuto gruppetto di amici del parlamentare Giovine e dell’ex-Sindaco Rucco va a manifestare in Viale Milano per sostenere con speciosa motivazione una tesi che cozza con la realtà dei fatti”.
“La SCIA che tanto contestano – spiega Battilana -, l’ha introdotta il Governo Berlusconi. E un dettaglio a margine: la sinistra non l’ha votata. Il governo Berlusconi nel 2010, con i voti compatti di PdL e Lega, voleva sburocratizzare l’Italia. Da quel momento l’imprenditore non avrebbe più dovuto aspettare mesi per un’autorizzazione preventiva del Comune, ma avrebbe potuto alzare la serranda immediatamente al momento della segnalazione. Sempre da quel momento, il Comune ha 60 giorni di tempo per effettuare i controlli successivi. Cosa è successo a Vicenza? Esattamente quello che prevede la legge. L’attività ha aperto con la SCIA. L’Amministrazione ha fatto scattare le verifiche nei tempi previsti. Sono emerse delle irregolarità. Il locale è stato doverosamente multato. Il sistema ha funzionato perfettamente e le regole sono state fatte rispettare”.
“Non è materia di opinioni o di polemica politica – conclude la nota -. Un’attività economica che apre, in una zona come il “Quadrilatero” è comunque una buona notizia. In un momento in cui tanti negozi chiudono in tutta Italia e anche nella nostra Vicenza, un imprenditore che decide comunque di investire rappresenta un segnale di fiducia per la città e per il quartiere. Vicenza merita un dibattito pubblico più serio, perché questo da parte dell’opposizione, non è fare buona politica, è fare una inutile e bieca propaganda”.

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