# Tags
blank

AUTOSTRADE. I COMMENTI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI ALLEANZA VERDI SINISTRA SULL’ACCORDO SALVINI-STEFANI-FUGATTI

blank

Il Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra hanno commentato il vertice del 14 aprile al Vinitaly fra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente del Veneto Alberto Stefani e quello della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, nel corso del quale i tre hanno affrontato il tema del proseguimento a Nord della Valdastico, che potrebbe rientrare nel progetto di una gestione autostradale in house del Veneto, attraverso CAV, concessionaria del Passante di Mestre.
“Più che un progetto definito – ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Andrea Micalizzi (PD) -, quello di Salvini e Stefani sulla holding autostradale appare come l’ennesimo annuncio ad effetto, con troppi punti ancora lasciati nel vago: on ci sono tempi certi, non è chiarito il piano economico-finanziario, non sono definiti gli assetti, né le ricadute concrete per il territorio. Si continua a parlare al futuro, tra «si farà» e «vedremo», senza assumere impegni precisi e senza affrontare le criticità che da anni tengono questi progetti fermi”.
“Il Consiglio regionale, ad oggi – prosegue Micalizzi – non è stato coinvolto su alcun atto concreto. E nel bilancio regionale appena approvato non c’è alcuna traccia di questa programmazione. Se davvero siamo di fronte a una scelta strategica per il futuro del Veneto, dovrebbe esserci coerenza tra annunci e strumenti di governo. Così non è. Il Presidente Stefani apra subito il confronto in Consiglio Regionale e scopra le carte, se le ha”.
E sul prolungamento della Valdastico Nord l’esponente Dem chiede: “sono state chiarite le criticità progettuali? È già stato avviato un confronto con i territori coinvolti? Abbiamo visto più volte purtroppo come un’opera come questa non possa essere improvvisata o calata dall’alto”.
Carlo Cunegato e Elena Ostanel del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale sono intervenuti sul tema con una nota: “siamo da sempre favorevoli alla gestione pubblica delle autostrade, specie nel caso dei monopoli naturali dove non esiste concorrenza ed è ingiustificabile il ricorso ai privati. I ricavi devono andare al pubblico, non agli azionisti. Vale per le autostrade, vale per l’idroelettrico, vale per tutte le infrastrutture strategiche di questa regione. Detto questo, i veneti meritano di sapere cosa si nasconde davvero dietro l’operazione della holding autostradale di Salvini e Stefani. Il rischio concreto è che gli utili della Brescia-Padova, che oggi finalmente tornerebbero in mano pubblica, vengano usati non per investire in un nuovo modello di trasporti sostenibile, ma per ripianare il disastro lasciato da Zaia. Se così fosse, l’in house non sarebbe un’operazione nell’interesse dei veneti, ma una partita di giro per salvare i conti di un’altra grande opera mal gestita dalla Lega. Su questo chiediamo trasparenza totale”. 

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox