# Tags
blank

AMBIENTE. L’ASSESSORE BALDINATO RISPONDE ALLE CRITICHE SULLE CALDARROSTE: SONO DIRETTIVE DELLA REGIONE, SIOTTO DOVREBBE SAPERLO

blank

Il 29 settembre Sara Baldinato, assessore all’Ambiente del Comune di Vicenza, ha reso note le disposizioni per la limitazione dell’inquinamento atmosferico in vigore dal 1° ottobre di quest’anno al 30 aprile 2026 (https://ilpunto.news/dal-1-ottobre-in-vigore-le-regole-anti-inquinamento-si-gli-euro-5-diesel-vietata-la-sosta-con-motore-acceso-massimo-19-gradi-in-case-e-negozi/).
Fra le numerose e variegate regole a cui i vicentini dovranno attenersi, ne è stata presa di mira una decisamente marginale: quella che vieta la preparazione di caldarroste da parte di attività di ristorazione e rosticceria all’aperto con l’utilizzo di legna o carbone. Esclusa dal divieto, invece, la preparazione da parte di privati cittadini o alimentata a gas.
Baldinato aveva evidenziato che le regole anti inquinamento hanno la loro fonte normativa a livello regionale e statale e che, quindi, il Comune si limita ad applicarle nel proprio territorio. Evidentemente questo passaggio non è arrivato a molti cittadini, che hanno replicato con ironia (e alcuni perfino con sdegno) non al complesso della normativa ma alla specifica disposizione sulle caldarroste.
Scatenati i commenti sui social, provenienti da elettori di centrodestra: al limite del ridicolo quelli di chi ha incolpato l’assessore addirittura di attentare alle tradizioni popolari. Molto pesanti soprattutto i commenti on line di Simona Siotto, responsabile dell’Ambiente nella Giunta Rucco e ora consigliere di opposizione, e perfino del generale Vannacci, che evidentemente non ha altro da fare a Bruxelles.

blank
L’immagine che Siotto ha pubblicato nel suo post in Facebook

Baldinato ha risposto con questo comunicato:
“Posto che almeno gli ex assessori all’Ambiente dovrebbero conoscere alla perfezione il meccanismo, ma evidentemente l’approfondimento e lo studio costano per alcuni troppa fatica… FACCIAMO CHIAREZZA! La REGIONE del VENETO con la sua Giunta leghista capofilata da Zaia e con il suo assessore Bottacin ha approvato ad aprile 2025 l’aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (PRTRA), un testo di più di 150 pagine con tutte le misure nuove e vecchie da applicarsi in maniera STRUTTURALE nel territorio. Quale territorio? Tutti i Comuni oltre i 30.000 abitanti della Regione del Veneto e tutti quelli inclusi nell’agglomerato urbano. Per intenderci bene : non solo il Sindaco POSSAMAI è tenuto a Vicenza a trasformare in ordinanza sindacale queste direttive regionali, Ma anche i Sindaci di tutto l’Agglomerato “IT0511″, come definito da chi? Sempre dalla stessa Regione del Veneto. La situazione è uguale per tutti i Comuni del Veneto e non si scappa. OGNI SINDACO dei Comuni sopra scritti è tenuto a emettere l’ordinanza e a trasmetterla ENTRO OTTOBRE alla Provincia di Vicenza. Sì, perchè la Provincia di Vicenza convoca il Tavolo Tecnico Zonale provinciale (TTZ) a cui sono invitati Sindaci (o loro delegati), tecnici comunali in supporto e Arpav. La Provincia illustra le direttive della Regione del Veneto e le trasforma in un facsimile di ordinanza che viene inviato, nell’ottica di una azione coordinata, a tutti i Sindaci dei Comuni sopramenzionati. Tra le MODALITA’ DI ATTUAZIONE che vi invito a leggere trovate proprio quello che la Regione del Veneto dice su regolamentazione di falò tradizionali, barbecue/preparazione di caldarroste, fuochi d’artificio tradizionali. FACCIAMO CHIAREZZA una volta in più sul fatto che sono ESCLUSI DAI DIVIETI i barbecue/preparazione di caldarroste EFFETTUATI DA PRIVATI CITTADINI. E questo chi lo definisce adesso lo immaginate?? Sempre e ancora la Regione del Veneto. Evidentemente chi mi ha preceduto non ha mai partecipato ai Comitati di indirizzo e sorveglianza regionali (CIS) e ai Tavoli Tecnici Zonali provinciali (TTZ). Questi meccanismi altrimenti li conoscerebbe molto bene e saprebbe che il Comune non fa altro che recepire quanto decide la Regione. La Regione del Veneto ci impone queste misure e ci impone anche l’organizzazione di una DOMENICA ECOLOGICA al mese, senza passarci peraltro nessun contributo economico. Un costo che pesa sulle casse comunali sia in termini di uscite di cassa vive che di lavoro che ci vuole per l’organizzazione. Infine per passare alla questione politica : i nostri vicini di Lombardia e Piemonte, governati da Giunte di DESTRA, hanno una legge regionale che definisce UNIVOCAMENTE cosa è necessario fare per affrontare in modo strutturale il grave problema dell’inquinamento dell’atmosfera. Noi qui in VENETO, all’interno del cosiddetto ZAIASTAN, siamo ancora costretti ad emettere ordinanze sindacali e a barcamenarci tra deroghe che dobbiamo giustificare sempre alla Regione per salvaguardare i diritti costituzionali dei nostri Cittadini e Cittadine : il diritto alla SALUTE, il diritto al LAVORO, il diritto ALLA SCUOLA. Eppure la colpa ricade sui Sindaci o sugli Assessori. Infine permettetemi, essere menzionata da Vannacci che evidentemente dimostra ancora una volta di non aver investito nemmeno un secondo per capire l’origine della questione e ha dato aria alla sua bocca, visto che di questo parla nel post, è come una medaglia”.

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox