
IL SOGNO, LA FATICA E IL RISCATTO: LA STORIA DI SERGIO MEGGIOLARO AD ALTE CECCATO
La mostra “Alte Ceccato, un sogno di città” ha richiamato moltissimi visitatori, abitanti di Alte e non solo, curiosi di conoscere la storia della cittadella
Non si registrava dal 2008 un incremento così marcato della popolazione: tra il 2024 e il 2025 Montecchio Maggiore segna un deciso cambio di tendenza. A sottolinearlo è il sindaco Silvio Parise, che parla di un segnale incoraggiante in un contesto nazionale caratterizzato da calo delle nascite e “inverno demografico”.
Secondo i dati demografici comunali, nel 2025 la popolazione ha raggiunto quota 23.993 residenti (12.341 uomini e 11.652 donne), con un aumento di 375 persone rispetto ai 23.618 del 2024.
Particolarmente significativo il dato sulle nascite: 210 nuovi nati, cioè 21 in più rispetto ai 189 dell’anno precedente. Un incremento che contribuisce anche al ringiovanimento della popolazione, con un’età media scesa da 43,9 a 43,4 anni. Non mancano però i segnali di longevità: in città vivono otto ultracentenari, e la persona più anziana ha raggiunto i 110 anni.
Nel corso del 2025 si sono registrate 1.250 nuove iscrizioni anagrafiche, di cui 638 di cittadini stranieri, a fronte di 868 cancellazioni (495 relative a stranieri).
La popolazione di nazionalità estera continua dunque a crescere, passando da 3.798 a 4.002 residenti, mentre le nuove cittadinanze italiane scendono da 357 a 241.
Le comunità più numerose risultano:
Il numero dei nuclei familiari sale a 10.579, con 257 famiglie in più rispetto alle 10.322 del 2024, segno di una città che continua ad attrarre nuovi abitanti e a consolidare il proprio tessuto sociale.
Un segnale controcorrente
Nel panorama italiano, dove la natalità resta in calo, i dati di Montecchio Maggiore rappresentano un’eccezione positiva. L’incremento demografico, accompagnato dal calo dell’età media e dalla crescita delle famiglie, indica una dinamica urbana vivace e in evoluzione, che l’amministrazione comunale legge come un segnale di fiducia e vitalità per il futuro della città.
Il cuore di questa dinamica urbana è sicuramente Alte Ceccato, la comunità voluta da Pietro Ceccato di cui si celebreranno i settanta anni della morte. Lui l’aveva immaginata sulla carta, l’aveva disegnata con tutte le case dei suoi operai, le strade che si intersecano a formare un reticolato, come gli antichi castra romani.
Alte Ceccato è cresciuta grazie a flussi migratori continui. Prima dalle colline intorno, poi dai paesi vicini che diventavano sempre più lontani, fino a diventare lontanissimi.
Perché dove c’è attività economica c’è vita. Si creano opportunità economiche, si pongono le basi di ulteriore sviluppo. L’Alte immaginata da Pietro Ceccato è diventata in pochi anni una realtà dinamica, ricca, attrattiva.
Oggi dopo settanta anni è sicuramente cambiata: le case sono diventate un po’ vecchie, la viabilità è stata in parte riscritta, la popolazione è diventata multietnica eppure continua a contribuire allo sviluppo del tessuto sociale di Montecchio Maggiore. L’aumento delle nascite è da ascrivere in buona parte alle comunità straniere, indiana e bengalese in particolare. E sono queste comunità che fanno rivivere anche le abitazioni lasciate da chi contribuì alla fondazione di Alte Ceccato.
Alte Ceccato è come tante realtà europee, luoghi dove convivono culture diverse, tradizioni diverse, eppure vivono e crescono.
Sarà il nuovo orizzonte su cui lavorare sulle orme di Pietro Ceccato!

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